“Aziende, professionisti e pubblica amministrazione devono collaborare di più”

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“Aziende, professionisti e pubblica amministrazione devono collaborare di più”

Hanno superato il centinaio le adesioni al convegno di presentazione del manuale “Le novità normative nell’esecuzione del contratto di appalti pubblici”, svoltasi giovedì scorso nel Centro Incontri della Provincia per iniziativa del Gruppo Giovani Imprenditori Edili di Ance Cuneo in collaborazione con la Camera di commercio di Cuneo.
“Abbiamo voluto realizzare un compendio a schede che sintetizza tutte le norme da adempiere dal momento della firma di un contratto alla conclusione dei lavori. – spiega Giacomo Tassone, responsabile dell’ufficio Legale di Confindustria Cuneo e curatore della pubblicazione -. L’obiettivo primario è quello di fornire, a chi si divide fra cantieri e uffici, uno strumento utile di lavoro. Il manuale è un vademecum da consultare al bisogno, una bussola da cui ricevere gli orientamenti sulla disciplina dell’esecuzione del contratto di appalto di lavori. Non è un testo di studio ma uno strumento di supporto a chi della materia abbia una frequentazione quotidiana e professionale, sottolineando che non ci sono rimandi normativi ma viene tutto espresso per esteso”.
Dopo i saluti del presidente Ance Cuneo Filippo Monge, la prima parte del convegno ha dato spazio agli interventi tecnici degli avvocati Cesare Loria e Luigi Cesaro, che si sono soffermati sulle novità normative del contratto di lavori pubblici.

Nella seconda parte dell’incontro Elena Lovera, past president del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Ance, ha moderato una tavola rotonda a cui hanno partecipato i Presidenti & delegati di alcune categorie professionali Cuneesi (geometri, ingegneri, architetti) e di alcune associazioni in rappresentanza degli enti pubblici (Anci, Anpci, Uncem, Unitel). Aspetti tecnici a parte, gli intervenuti hanno evidenziato i principali problemi che, oltre alle norme, ostacolano il lavoro delle aziende: dal ritardo dei pagamenti alle aziende da parte della pubblica amministrazione, al freno rappresentato dal patto di stabilità.
“Di fronte ad una congiuntura economica così sfavorevole e ad un quadro normativo così cangiante e affollato di norme, spesso di difficile comprensione e applicazione – ha concluso il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Ance, Gianluca Malacrino -, diventa indispensabile riuscire a dialogare per risolvere il problemi , in quanto tutti siamo soggetti attivi e abbiamo responsabilità all’interno del contratto. Per questo lancio un appello alle imprese, ai professionisti e alla pubblica amministrazione affinché si faccia il più possibile quadrato per arrivare ad interpretazioni univoche delle norme (puntano alla qualità condivisa e raggiungibile), limitando il ricorso alla giustizia solo alle situazioni più gravi”.

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