“IL PESO DELL’IMPERCETTIBILE” COMMENTA  

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Per chi segue EraSuperba, mensile gratuito genovese, le storie di Gigi Picetti sono sempre piacevoli e di allettante lettura. Tuttavia, nel ultimo numero, di Novembre, la storia è alquanto allarmante, con un retrogusto che pare palesare il ridicolo dell’amministrazione all’italiana.


Innanzi tutto, si palesa l’eccellenza dell’uomo. Del Picetti. Svariatissime sono le iniziative a cui ha dato vita, a partire dall’allestimento del Teatro dell’Archivolto, aver organizzato e condotto Folk Festival a favore dell’istituto Alzheimer, aver avviato il progetto “Oltre il disagio”, per la prevenzione della devianza minorile, e la lista potrebbe prolungarsi all’infinito, includendo le collaborazioni con televisioni locali.


Non ultimo, ma di particolare e necessaria menzione, il progetto di intercultura e socialità nelle due scuole, una che riceve allievi della borghesia genovese, l’altra dal lumpenproletario centro storico. Il progetto mirava, nell’allestire con i bambini delle due scuole elementari, cinque squadre sceniche, intitolate ai cinque sensi, con il chiaro intento a favorire una migliore integrazione intersociale.


Il progetto aveva riscosso un successo tale da esortare l’allora assessore alle istituzioni scolastiche, Marta Vincenzi, a consigliare che fosse intrapreso in tutte le scuole. Ovviamente, senza considerare che tutto, dall’organizzazione, all’allestimento, all’acquisto dei materiali, era avvenuto per via volontaria.

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Il curioso caso, eccoci finalmente giunti al punto, riguarda il fatto che, considerate le svariate collaborazioni gratuite con l’ente regionale,  viene offerto a Picetti di trasferire la sua casa laboratorio in un appartamento , nello stabile di Vico Superiore del Ferro, di proprietà della  regione.  Nonostante l’assoluto e impeccabile rispetto dei requisiti di assegnazione di abitazioni popolari a organizzazioni sociali, A.R.T.E., che gestisce il palazzo epr conto della Regione, lo accusa di occupazione abusiva, condannandolo a lasciarla entro la fine del mese.

Ma, avrà la regione, le idee chiare ?

(Vedi EraSuperba, anno V, n.41, a.c. Pirri)

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