“L’agricoltura è impegnata nella difesa della biodiversità e dell’ambiente”

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“L’agricoltura è impegnata nella difesa della biodiversità e dell’ambiente”

“Dove c’è agricoltura c’è terra”. Con queste parole Confagricoltura, in occasione dell’Earth Day, la giornata mondiale a difesa della terra e dell’ambiente, ha sintetizzato il contributo e l’impegno del settore agricolo alla tutela dell’ambiente, al mantenimento del paesaggio e della biodiversità.
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente l’Organizzazione agricola è lo sfruttamento dei suoli per uso abitativo, industriale o dovuto all’espansione della rete dei trasporti. Nel periodo intercorso tra il 1982 ed il 2010 la SAU si è ridotta di quasi il 20% passando da oltre 15,7 milioni di ettari a poco più 12,6 con 3 milioni di ettari (10% del territorio nazionale) cementificati, abbandonati o desertificati e, in particolare, negli ultimi otto anni gli ettari perduti sono stati oltre 300 mila.
“E’ giunto il momento di considerare davvero l’importante contributo che il settore primario garantisce per la tutela del territorio – dichiara Roberto Abellonio direttore di Confagricoltura Cuneo –, smettendo per esempio di additare il settore, in particolare certe sue attività, come inquinanti.

Se si considerano i dati relativi alle principali fonti inquinanti, infatti, non è difficile osservare come queste risiedano in ben altri ambiti lavorativi”.
Ambiente e paesaggio, inoltre, sono componenti della polifunzionalità dell’impresa agricola su cui la recente riforma della politica comunitaria ha posto maggiormente l’accento. Un’attività che deve rispondere a più ampie finalità economiche, sociali, ambientali e territoriali, ma che contemporaneamente deve garantire maggiore produzione per soddisfare i fabbisogni alimentari dell’umanità.
“L’impegno prioritario – ribadisce l’organizzazione degli imprenditori agricoli – è per un giusto equilibrio tra crescita delle produzioni e sostenibilità dei processi produttivi, cioè riduzione delle emissioni, dell’impiego dei fertilizzanti di origine chimica, dei prodotti fitosanitari. Risultati in parte raggiunti, con nuovi obiettivi già prefissati, come nel caso dell’introduzione delle tecniche di produzione integrata a partire dal 2014 e la previsione di nuovi traguardi per l’agricoltura biologica. Senza dimenticare il ruolo che il comparto agroforestale sta svolgendo nella produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Confagricoltura pone anche l’accento sul ruolo che i boschi e le foreste svolgono nell’assorbimento di CO2 (10,2 milioni di tonnellate all’anno), un ruolo che deve essere riconosciuto anche tramite specifici incentivi, in modo da assicurare la conservazione di questo importantissimo patrimonio naturale gestito prevalentemente dagli agricoltori.

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