“Positivo il rifiuto del Senato di accettare l’accordo Ue-Marocco così com’è” - Notizie.it

“Positivo il rifiuto del Senato di accettare l’accordo Ue-Marocco così com’è”

Politica

“Positivo il rifiuto del Senato di accettare l’accordo Ue-Marocco così com’è”

Il Senato ha detto ‘no’ all’accordo bilaterale Ue-Marocco. Sono state presentate ed accolte, infatti, tutte le mozioni presentate che vedono quasi tutto l’arco parlamentare contrario all’intesa in questione, che va sottoposta a revisione. “Il governo si è impegnato ad assumere iniziative volte a far sì che l’accordo non produca ulteriori effetti negativi per salvaguardare i diritti degli agricoltori, combattere le frodi e garantire la sicurezza alimentare, proteggere l’ambiente, sostenere la politica agricola mediterranea e promuovere il made in Italy”. Lo rimarca Confagricoltura, che giudica importante l’iniziativa delle forze parlamentari e del governo.
“Concordiamo in pieno – ribadisce Confagricoltura – con quanto hanno detto i senatori Di Nardo, Fleres, Russo, Gustavino, Vallardi, Andria e Scarpa Bonazza Buora nelle dichiarazioni di voto finali”. I rappresentanti politici hanno sottolineato infatti che: “Nella consapevolezza della finalità politica dell’accordo con il Marocco, che ha l’obiettivo di sostenere la transizione democratica, vanno garantite trasparenza, reciprocità e convergenza degli standard che devono orientare gli scambi commerciali e occorre tenere conto del fatto che in Marocco vengono impiegati fertilizzanti chimici vietati dalla normativa italiana perché dannosi per la salute”.
Nel febbraio scorso, alla notizia dell’approvazione europea dell’accordo di libero scambio tra l’Ue ed il Marocco, il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio aveva espresso tutte le sue perplessità: “È evidente che l’accordo così com’è previsto risulta ben più favorevole al Marocco che ai Paesi europei, in particolare per quanto riguarda il settore dell’ortofrutta – ha sottolineato Roberto Abellonio – e che, all’interno dell’Europa, è più vantaggioso per le produzioni dei Paesi continentali che per quelle dei Paesi mediterranei.

Se questa intesa non verrà rivista ci ritroveremo sul mercato prodotti che non rispettano i nostri rigorosi sistemi di controllo e non sono chiamati a sottostare alla nostre regole, dando origine così a forme di concorrenza che penalizzeranno anche le aziende cuneesi”.
“In una materia delicata come quella degli scambi commerciali nell’area del Mediterraneo, con impatti notevoli sulle produzioni ortofrutticole ed olivicole – prosegue il direttore di Confagricoltura Cuneo – non si può procedere a forza di blitz e usando l’agricoltura come merce di scambio per risolvere i problemi politici e di rapporti internazionali. Prima di decidere ulteriori concessioni, l’Europa deve prevedere uno studio di impatto sulle conseguenze di ogni singola intesa. Confagricoltura non ha pregiudizi precostituiti nei confronti di negoziati partecipati dall’Unione Europea, ma è indispensabile che qualsiasi apertura delle frontiere si basi su regole condivise, che siano finalizzate al raggiungimento di risultati bilanciati”.

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