0111 Edizioni, dal 2008 al fianco degli esordienti COMMENTA  

0111 Edizioni, dal 2008 al fianco degli esordienti COMMENTA  

E’ attiva dal 2008, ma ha già fatto parlare tanto di sé. Zerounoundici Edizioni, piccola ma intraprendente realtà editoriale, ha saputo coniugare, nel corso degli anni, un sincero amore per la letteratura a un battagliero spirito di mercato che le ha permesso di ottenere la visibilità necessaria per andare avanti e, cosa ancora più importante, la fiducia di scrittori e lettori. Vediamo, nel dettaglio, come c’è riuscita.


Le origini

Come anticipato prima, Zerounoundici edizione è nata nel 2008 grazie all’ambizioso progetto dell’Associazione Servizi Culturali, un’associazione creata con l’intento di aiutare gli autori emergenti nella fase di crescita personale e culturale conseguente a ogni pubblicazione. La casa editrice nasce proprio dalla necessità dell’Associazione di avere a che fare con un gruppo capace di pubblicare le Opere prime degli esordienti, seguendoli in ogni fase, dall’editing alla presenza in libreria.


Il modus operandi

Trattandosi di una piccola casa editrice che pubblica senza contributi, gli editori hanno dovuto adottare apposite “strategie di mercato” in grado di sopperire alle ingendi spese dell’editing e della pubblicazione di un libro. Ciò si riassume in una tiratura limitata – per lo meno nelle primissime fasi – volta a diminuire gli sprechi e destinata a crescere in proporzione all’effettiva richiesta dei lettori. Successivamente, in caso di risposta positiva, la tiratura potrà procedere “senza alcun limite”, come hanno garantito gli editori stessi. Si tratta di una procedura precauzionale praticamente obbligatoria, viste le circostanze e l’assenza di qualsiasi forma di contributo.


Rapporto con gli autori

Il rapporto editore-autore viene coltivato con interesse e dedizione dall’intero staff di Zerounoundici Edizioni; l’editore non promette cifre da capogire, incassi record e tirature degne di un “colosso editoriale”, ma si propone di curare, con passione e dedizione, il lavoro dello scrittore, seguendolo in ogni fase. Una delle più grandi necessità dei neo-scrittori è quella di essere letti, valutati, all’occorrenza anche criticati, contribuendo, in questo modo, alla costituzione di un processo formativo volto al raggiungimento di un consenso sempre più vasto da parte dei lettori.

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Personalmente, ritengo che una casa editrice come questa – sincera, diretta e con un obiettivo ben preciso – compensi, di per sé, il grave male dell’editoria a pagamento, così largamente diffuso nel panorama editoriale italiano, tanto che, quando si legge una notizia come questa, quasi si resta a bocca aperta. Attività sincere e culturalmente producenti come quella di Zerounoundici Edizioni meritano, oltre che una campagna pubblicitaria ben più ampia di quella che ricevono, un encomio per il loro coraggio e per il loro spirito d’iniziativa.

Filippo Munaro

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