1 febbraio 2003: Il disastro del Columbia COMMENTA  

1 febbraio 2003: Il disastro del Columbia COMMENTA  

Di ritorno dalla travagliata missione STS-107 (rimandata ben 13 volte prima del via libera), dopo due settimane nello spazio, lo space shuttle Columbia cominciò a perdere detriti dall’ala sinistra pochi minuto dopo l’ingresso nell’atmosfera terrestre, evento sottostimato dal centro di controllo.

Alcuni minuti dopo lo shuttle si disintegrò sui cieli del Texas. Morirono tutti e sette gli astronauti dell’equipaggio, di cui pochi resti vennero ritrovati a suolo, insieme alle migliaia di detriti del velivolo.

La successiva commissione di inchiesta appurò che la causa principale del disastro era da attribuirsi al pezzo di schiuma isolante che durante il decollo andò ad impattare contro l’ala sinistra, danneggiandone irrimediabilmente i pannelli di rivestimento, cosa inspiegabilmente sottovalutata dal Mission Management Team.Il tragico evento segnò la fine del programma Shuttle della Nasa, che da allora si concentrò sullo sviluppo di un nuovo mezzo riutilizzabile per le missioni spaziali.

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