1 maggio 1947: La strage di Portella della Ginestra COMMENTA  

1 maggio 1947: La strage di Portella della Ginestra COMMENTA  

Dopo la fine della guerra si ritornò a celebrare la festa dei lavoratori anche nel piccolo comune di Portella della Ginestra, in provincia di Palermo.

Circa 2000 persone si riunirono nella piana al di fuori del paese per manifestare contro il latifondismo e festeggiare la vittoria della sinistra alle recenti elezioni, a discapito della DC.

Improvvisamente dalle colline circostanti partirono delle raffiche di mitra che causarono 11 morti, tra cui due bambini e molti adolescenti, e 27 feriti più o meno gravi.

La CGIL proclamò subito uno sciopero generale indicando come colpevoli i latifondisti locali che mal sopportavano le rivendicazioni sindacali. Dopo mesi di indagini si scoprì che gli esecutori furono gli uomini del bandito separatista Salvatore Giuliano.

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Su tutta la faccenda aleggia un alone di mistero non ancora dissolto, sia sul movente, se politico e meno, sia sui mandanti, tra cui alcune ipotesi vogliono anche i servizi segreti americani. Mistero aumentato dopo l’oscura morte di Giuliano. Sul luogo dove si compì la prima strage dell’Italia repubblicana oggi sorge un memoriale.

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