10 dicembre 1508: Tutti contro Venezia!

Storia

10 dicembre 1508: Tutti contro Venezia!

Per tutto il XV secolo il processo di espansione della Serenissima fu inarrestabile. Dopo essere diventata la maggior potenza navale del mediterraneo, con il controllo di gran parte della Dalmazia, delle isole di Eubea, di Creta e di Cipro, del Peloponneso e di molte basi commerciali disseminate in tutto il territorio islamico e bizantino; decise di intraprendere una politica di conquista anche sulla terraferma, con un misto di azioni militari ed acquisizioni legali. Fu così che si affacciò al Cinquecento come il più potente tra gli stati che componeva quel mosaico che era l’Italia del tempo. Sotto il diretto controllo della Repubblica, oltre alle zone già citate e i già totalmente veneziani Veneto e Friuli, finirono anche tutta la Lombardia orientale fino al territorio di Milano, l’Istria, il Salento e Trani, parte della Romagna fino al Ducato di Ferrara. In molti videro in questo l’inizio di un tentativo di unificazione nazionale e il timore si diffuse in tutti i regnanti della penisola.

Tra i più accesi oppositori della politica veneziana c’era il Papato, a cui ancora non andava giù la perdita dei territori romagnoli e il successivo rifiuto di Venezia di restituirle al patrimonio di San Pietro. Fu per questo che Giulio II, il “papa guerriero”, si fece promotore di un’alleanza che riunisse tutti quegli stati minacciati dalla crescente potenza veneziana. Gli sforzi diplomatici di Roma portarono alla costituzione, il 10 dicembre del 1508, della Lega di Cambrai, dal nome del paese del nord della Francia dove venne stipulata l’alleanza. Ne facevano parte oltre al Papato anche la Francia, che mirava ad allargarsi in Lombardia, l’Austria, che avrebbe ottenuti i territori veneti e friulani, il Regno di Napoli con la Spagna, che rivoleva il controllo sulla Puglia, il Ducato di Savoia, che sarebbe stato ricompensato con l’isola di Cipro, come l’Ungheria con la Dalmazia, più tutti quegli staterelli, come i ducati di Ferrara e Urbino, che miravano solo alla propria sopravvivenza.

Una vera coalizione globale contro l’isolata repubblica lagunare. Cominciò una guerra che infiammò la penisola per circa 8 anni, dove, nonostante la forte disparità di mezzi, Venezia ne uscì indenne, mantenendo tutti i suoi territori. Questo grazie soprattutto ad una straordinaria abilità diplomatica che portò ad un continuo mescolarsi degli schieramenti. Basti pensare che già nel 1511 il Papato, con la Spagna e l’Austria erano passati dalla parte dei veneziani contro la Francia, ma due anni dopo Venezia e Francia erano alleate contro le restanti potenze, alle quali ne frattempo si erano aggiunte anche Svizzera e Inghilterra. Questo caos generalizzato portò come detto ad un nulla di fatto, e i trattati di Nyon e di Bruxelles del 1517 misero fine alla guerra, ristabilendo lo status quo precedente al conflitto.

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