10 maggio 1837: Il Panico del 1837

Storia

10 maggio 1837: Il Panico del 1837

Quella di questi ultimi anni non è la prima, né probabilmente sarà l’ultima, grande crisi finanziaria che la società ha dovuto affrontare; una delle più gravi, anche se colpì principalmente solo gli Stati Uniti, fu il cosiddetto “Panico del 1837”. Era il 10 maggio di quell’anno quando tutte le banche di New York bloccarono il pagamento in monete, in oro e argento, scatenando un’ondata di panico a catena, prima in tutta la città, poi nell’intero nord-est. Il tutto fu dovuto alla pessima politica economica dell’allora presidente Andrew Jackson, che puntando sulla “moneta sonante” rispetto alla cartamoneta causò la svalutazione di quest’ultima; inoltre, rifiutando la creazione di una banca centrale federale, non si poté sovrintendere al flusso della stessa. Così quando gran parte del denaro nazionale si spostò nell’Ovest in continua espansione, le banche nella zona atlantica si trovarono senza riserve, con tutto quello che ne conseguì. La depressione economica durò più di cinque anni, un gran numero di banche fallì, e la disoccupazione coinvolse una grandissima parte della popolazione, generando scontri popolari e suicidi.

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