I 10 scandali italiani nel mondo del calcio: la classifica

I 10 scandali italiani nel mondo del calcio

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I 10 scandali italiani nel mondo del calcio

Nel corso degli anni il calcio italiano è stato soggetto ad atti che ne hanno scalfito l'amore e l'attaccamento da parte degli spettatori. Vediamo insieme gli scandali più eclatanti

Una delle passioni che accomuna gli italiani è senza alcun dubbio il calcio, lo sport più amato per eccellenza. Non c’è momento della giornata durante la quale si discute del risultato della propria squadra preferita o dei gol che hanno caratterizzato la domenica calcistica. Un amore che nasce da lontano, trasmesso dai nonni ai nostri padri, e da questi a noi. Amore che però, nel corso degli anni, è stato messo a dura prova a causa di numerosi scandali avvenuti per via della ricerca spasmodica, da parte di dirigenti e calciatori, di maggior potere e denaro.

Furono gli inglesi a introdurre questa disciplina dopo la seconda metà del 1800. 22 persone che “lottano” su un campo di circa 100 metri, con l’intento di scaraventare il pallone all’interno di una porta. Con il coach della squadra che da le giuste direttive per le azioni di gioco.

Con il passare degli anni la struttura del calcio è cambiata.

E’ modificato il modo di intendere questo sport. Uno stravolgimento nel modo di giocare, di interpretare metodologie e schemi di gioco. Con l’atleta che deve rappresentare un esempio sia da un punto di vista professionale che umano. Allo stesso tempo è cresciuta esponenzialmente l’attrazione per il calcio, lo sport più seguito in Italia. Addirittura quando sono in corso le competizioni a base quadriennale, come Europei e Mondiali, cresce a dismisura l’interesse per la nazionale, seguita con molta enfasi anche da chi non si interessa di calcio costantemente.

Calcio e scandali

Purtroppo non è sempre tutto rose e fiori. Nel corso degli anni il calcio italiano è stato soggetto ad atti che ne hanno scalfito l’amore e l’attaccamento da parte degli spettatori. Un senso di amarezza e delusione per tutte quelle volte che il giocattolo ha rischiato di rompersi.

Sono stati numerosi gli scandali commessi dagli addetti ai lavori, che hanno caratterizzato in negativo la storia e l’immagine di questo sport.

Partite truccate, con alcuni calciatori invischiati nel giro delle scommesse, o società che “comunicano” con arbitri al fine di avere un occhio di riguardo durante il match. Tutto questo lede la figura del calcio, e soprattutto l’animo di chi segue questo sport.

Ecco 10 tra gli scandali del calcio italiano elencati in ordine cronologico, da quelli accaduti in passato fino ad arrivare ai nostri giorni.

Caso Allemandi

Il primo scandalo di rilievo del calcio in Italia, con il titolo revocato al Torino nel 1927. Il termine è preso dal terzino della Juventus e della Nazionale Italiana Luigi Allemandi. Il giocatore cede all’offerta di 35 mila lire (25 subito, la restante parte dopo il termine del campionato) da parte del direttore del Torino Guido Nani, con lo scopo di indirizzare il derby tra le due squadre piemontesi a favore dei granata. Nonostante ciò l’esterno disputa una gara da incorniciare, impreziosita da due reti,al punto da far infuriare il dirigente del Toro.

Al termine del campionato lo scudetto, vinto dai granata, non viene assegnato. I due protagonisti della vicenda invece furono assolti.

Caso Napoli

Pochi anni dopo il termine della seconda guerra mondiale ecco un altro caso annoverato tra i più inquietanti scandali che hanno sconvolto gli italiani. A farne le spesa il Napoli, dopo la tentata combine con il Bologna, con il declassamento all’ultima posizione e la retrocessione in b, già acquisita a fronte del quart’ultimo posto in classifica. I partenopei possono essere annoverati come il primo club in Italia a subire tale tipologia di sanzione. Squalificato a vita il presidente Muscariello e alcuni giocatori dell squadra.

Caso Azzini

Una pagina grottesca del calcio dei primi anni del dopoguerra. Principali imputati il mediano del Padova Renato Azzini, squalificato a vita per aver combinato la partita tra la propria squadra e l’Atalanta, a favore dei bergamaschi. Suo principale interlocutore è Eugenio Gaggiotti, già protagonista di faccende losche in ambito sportivo.

Il tutto viene a galla tramite le dichiarazioni della fidanzata di Azzini, Silveria Marchesi, essendo a conoscenza dei fatti in questione. Tutto questo per ripicca ai continui rinvii del loro matrimonio. In seguito viene scoperta la cospicua somma di denaro ricevuta dalla donna dal direttore della Sampdoria, quest’ultima interessata alla vicenda in quanto a rischio retrocessione. La vicenda si concluse con la sospensione a vita da incarichi societari a Gaggiotti e Azzini e al declassamento dell’Atalanta in serie B, già comunque retrocessa.

Scandalo della telefonata

Principali interpreti il presidente del Verona Saverio Garonzi e la punta del Napoli Sergio Clerici. Dalle intercettazioni telefoniche emerge la promessa del patron al calciatore brasiliano di aiutarlo nell’apertura di una concessionaria Fiat una volta terminata la carriera. Ciò spinge il Foggia a chiedere di procedere alle indagini, che a sua volta risulta protagonista di un tentato atto di corruzione, offrendo un orologio al direttore di gara del match contro il Milan.

Pesanti le sanzioni: Verona in B, il foggia, già retrocesso, penalizzato di 6 punti.

Totonero

Siamo al termine della stagione 1979-80, pochi mesi prima dell’Europeo da giocare in casa. Sono veramente molti i club di A inquisiti per partite truccate e illeciti sportivi : Milan, Juventus, Lazio, Bologna, Avellino, Perugia, Napoli, Pescara; più altre di B, ovvero Palermo, Pistoiese, Gena, Taranto Lecce. Bianco celesti e rossoneri le società maggiormente colpite, con l’inferno della B decretato a tavolino. Le altre ottengono solo qualche punto di penalizzazione. Celebri alcuni nomi dei giocatori squalificati: Giuseppe Wilson , Paolo Rossi, Giordano Bruno, Giuseppe Savoldi.

Totonero Bis

Ennesimo caso tra gli scandali per calcio scommesse, dopo i match truccati di sei anni prima. Intercettazioni telefoniche svelanti le combine dalla serie A alla C2. Ad aver la peggio è il Vicenza, con la revoca della promozione in massima serie. Tra le società penalizzate vi sono Udinese, Lazio (entrambe -9) e Cagliari (-5). Tra i nomi di spicco vi è quello di Renzo Ulivieri, inibito per tre anni.

Passaportopoli

Nei primi anni duemila si è verificata la naturalizzazione di calciatori extracomunitari, soprattutto del Sud America, tramite una falsa documentazione.

Nomi celebri sono Recoba Veron, Fabio Junior, Dida. Coinvolte alcune società, tra le quali Inter, Roma, Udinese, condannate al pagamento di una sanzione monetaria e alla sospensione dei propri tesserati in questione.

Calciopoli

Si tratta del più grande scandalo sportivo dal dopoguerra ad oggi, che ha coinvolto un ingente numero di squadre, oltre a dirigenti della Federcalcio dell’Aia e di arbitri stessi. 19 le partite sotto inchiesta. Tutto ha acquisito una notevole rilevanza mediatica con le intercettazioni telefoniche pubblicate poco prima della fine della stagione 20052006, relative a quella precedente. Si denota che alcuni dirigenti di club di serie A avevano contatti continui con i disegnatori arbitrali. Le sentenze definitive hanno portato alla revoca dello scudetto 2005 e l’assegnazione quello del 2006 all’Inter. La Juventus viene retrocessa in serie B con 9 punti da scontare la successiva annata. Fiorentina, Milan, Lazio, Reggina, Arezzo, subiscono forti penalità e il declassamento di varie posizioni in classifica. Molti i dirigenti di serie A sanzionati, tra i quali spiccano Moggi, Lotito, Galliani, Della Valle, oltre a quelli federali e arbitrali quali Carraro, Bergamo e Pairetto.

Last Bet

Altro caso annoverato tra i più eclatanti scandali calcistici. L’inchiesta parte da Cremona, con il coinvolgimento di oltre 100 addetti ai lavori, con circa 50 arresti. Numerose partite di A e B indirizzate da alcuni giocatori e dirigenti, collaboranti con alcune organizzazioni illecite, tra le quali quella facente capo agli “zingari” Eccellenti i nomi tirati in ballo, molti dei quali condannati: Cristiano Doni a 3 anni e 6 mesi, Giuseppe Signori radiato da ogni incarico sportivo. Uno dei maggiori referenti con le associazioni illecite è Andrea Masiello, che totalizza 2 anni e 5 mesi di squalifica. Da annoverare la vicenda di Antonio Conte, con la squalifica di 10 mesi, poi scesi a 4 e in seguito assolto, a seguito di un suo possibile coinvolgimento in due match del Siena, del quale era allenatore.

Caso Catania

Sei le partite truccate per evitare la retrocessione in Lega Pro per il Catania, coinvolgendo un giro di scommesse anomalo. Tra gli arrestati vi fu il presidente etneo Antonino Pulvirenti. Curiosi i messaggi in codice venuti a galla durante le intercettazioni. I vari giocatori chiamati “treni”, i numeri di maglia “orari”.

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