12 aprile 1961: Il primo uomo nello spazio COMMENTA  

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La Guerra Fredda tra Usa e Urss si combatté anche nella corsa allo spazio, con le due superpotenze impegnate a superarsi a vicenda. Il primo colpo lo mise a segno l’Unione Sovietica con lo Sputnik, il primo satellite artificiale ad orbitare intorno alla Terra, lanciato il 4 ottobre nel 1957.

Gli anni passarono e il programma spaziale Mercury degli americani restava indietro mentre i sovietici erano a buon punto con il loro programma Vostok. Dopo i test positivi con i due cagnolini Belka e Strelka e nonostante quella passata alla storia come catastrofe di Nedelin, nel 1961 i sovietici furono pronti a mandare il primo uomo nello spazio.

Tra venti candidati venne scelto il ventisettenne pilota e tecnico industriale Jurij (Yuri) Alekseevič Gagarin. Così, alle 9:07 (ora di Mosca) dal cosmodromo di Baikonur, il Vostok 1 si levò da terra e pochi minuti dopo raggiunse la quota orbitale.

In 89 minuti la capsula completò l’orbita intorno al pianeta guidata dal suo sistema di controllo automatico. Alle 10:20 atterrò nella steppa a sud della città di Engels, mentre Gagarin si eiettò col paracadute raggiunta la quota di 7000 m.

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Dopo quest’impresa, l’astronauta divenne un eroe nazionale e mondiale; ancora oggi in questo giorno si celebra la Yuri’s Night a commemorazione di questo pioneristico primo volo umano nello spazio. Gagarin purtroppo poté godersi per ben poco questa fama, morì 8 anni dopo mentre era alla guida di un caccia Mig-15.

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