12 gennaio: Il grande freddo COMMENTA  

12 gennaio: Il grande freddo COMMENTA  

Curiosamente questo giorno dell’anno è associato al picco delle due più grandi ondate di freddo che hanno coinvolto l’Europa negli ultimi secoli.

1709: Nel pieno della Piccola Era Glaciale, una tremenda ondata di freddo siberiano attraversò la Russia formando il cosiddetto “anticiclone termico russo”, fenomeno meteorologico di rara manifestazione, che dal giorno dell’Epifania cominciò a discendere per l’Europa, segnando un po’ ovunque i record di temperature minime nelle prime stazioni di rilevamento meteorologico della storia. In particolare questo giorno gran parte dei fiumi si congelarono, dalla Senna e al Rodano in Francia, all’Ofanto in Puglia; il lago di Garda fu percorribile in slitta, la laguna di Venezia e il porto di Genova divennero distese di ghiaccio, a Roma e a Napoli ci furono abbondanti nevicate, e nelle città più continentali come Berlino o Lione la temperatura scese oltre i -20 gradi. La distruzione di vastissime aree coltivate causò nelle settimane successive migliaia di morti per carenza di cibo.


1985: L’ondata di aria polare proveniente dalla Groenlandia e discesa attraversando Paesi Bassi e Francia, colpì a pieno l’Italia e l’area del Mediterraneo. In molte città della penisola si segnarono i nuovi record di minima, a Firenze si segnalò un -23,2°, a L’Aquila -23,4°, -22° a Piacenza, -19° a Forlì, -11° a Roma e così via.

Molte città affacciate sul mare, come Barcellona e Marsiglia, furono sommerse dalla neve. Nevicò persino in molte zone della Puglia e della Calabria.

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