12 luglio 1555: Viene istituito il Ghetto di Roma

Storia

12 luglio 1555: Viene istituito il Ghetto di Roma

Da pochi mesi eletto al soglio pontificio col nome di Paolo IV, Gian Pietro Carafa dimostrò la durezza e l’animo persecutorio che lo caratterizzò nella sua attività a favore dell’Inquisizione, che sotto di lui acquistò potere e famigeratezza, emanando la bolla papale Cum nimis absurdum (Poiché è oltremodo assurdo), una delle più nefande della storia del cattolicesimo, diretta contro gli ebrei. Oltre alle tante limitazioni a cui venivano sottoposti, si stabiliva che dovessero vivere in un luogo separato rispetto ai cristiani. A Roma questo luogo venne individuato nel rione Sant’Angelo, accanto al Teatro di Marcello, una zona dove storicamente era molto alta la concentrazione di quel popolo. Nasceva così anche nella Città Eterna, 40 anni dopo quello di Venezia che fu il primo al mondo, il ghetto ebraico (anche se non si chiamava ancora così, ghetto è una parola veneziana che indicava il luogo dove sorse nella città lagunare, a Roma ci si riferiva al quartiere come il Serraglio).

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