16 aprile 1917: Il ritorno di Lenin in Russia

Storia

16 aprile 1917: Il ritorno di Lenin in Russia

Auto esiliatosi in Svizzera dopo aver scontato tre anni in un campo di detenzione in Siberia a causa delle sue attività politiche, Vladimir Ilic Uljanov, vero nome di Lenin, assistette da lontano allo scoppio della Rivoluzione Russa. La disastrosa condotta di guerra da parte del governo zarista durante la Prima Guerra Mondiale fu la goccia che fece traboccare il vaso per una popolazione che versava già in condizioni di vita disastrose. Appena ebbe notizia della sollevazione del popolo, Lenin, insieme al suo seguito di altri rifugiati russi tra cui la moglie, decise di partire immediatamente per ritornare in patria. Con un lungo viaggio in treno in un vagone piombato attraverso la Germania, che era ben felice di lasciar passare un personaggio che avrebbe messo in difficoltà quello che era il nemico principale sul fronte orientale, raggiunse San Pietroburgo, centro nevralgico della rivolta in atto. Qui qualche giorno dopo promulgò un programma di azione, passato alla storia come Tesi di Aprile, che diede inizio alla trasformazione sovietica dell’immenso impero dello zar.

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