16enne investito: donati gli organi a più di 60 pazienti COMMENTA  

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I genitori di Daniele, 16enne investiti a Ladispoli, decidono di donarne gli organi per più di 60 pazienti oncologici. È il primo minorenne per il team IFO.

Daniele Nica, 16 anni, è morto travolto da un’auto venerdì scorso, all’altezza di Ladispoli, nei pressi di Roma.

I genitori del ragazzo, straziati dal dolore, hanno però deciso che la morte di Daniele non sarebbe stata vana: gli organi e i tessuti di Daniele sarebbero stati donati.

Era un ragazzo generoso, il loro Daniele, lo ricordano i suoi genitori, e si travestiva da supereroe per far sorridere i bambini. Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma hanno spiegato come verranno utilizzati gli organi di Daniele, in una nota: “I suoi muscoli, tendini, cartilagini e frammenti ossei potranno essere utili al miglioramento della qualità di vita di almeno 60 pazienti oncologici”. I prelievi sono stati effettuati sabato mattina dalla Banca del tessuto muscolo scheletrico degli Ifo e verranno depositati per essere messi a disposizione di coloro che hanno subito danni di tipo muscolo scheletrico, in modo da ricostruire la parte danneggiata e garantire una migliore qualità di vita.

Daniele è stato il primo minorenne ad essere sottoposto a questa procedura, poiché tutti i precedenti donatori, circa ottanta cadaveri e mille donatori viventi, erano maggiorenni.

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Per il team, dunque, Daniele è stata la prima volta ed è rimasto nei ricordi di tutti come un “piccolo eroe”.

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