17 marzo 1861: Proclamato il Regno d’Italia

Storia

17 marzo 1861: Proclamato il Regno d’Italia

Dopo i vari plebisciti che nel corso del 1860 sancirono l’annessione al Regno di Sardegna del Ducato di Parma e di quello di Modena, il Granducato di Toscana, il Regno delle Due Sicilie più le regioni di Umbria, Marche e Romagna sottratte allo Stato della Chiesa, c’era bisogno di sancire ufficialmente e riunire amministrativamente la nuova entità statale venutasi a formare. Così il 27 gennaio 1861 si tennero le prime elezioni nazionali, basandosi sulla legge piemontese, quindi ammettendo al voto solo maschi maggiori di 25 anni alfabetizzati ed in regola con il pagamento delle imposte. In pratica alla fine si ebbero solo 170.567 voti validi (meno del ‘1% di una popolazione complessiva che all’epoca contava 22.182.377 persone). Il 18 febbraio si riunì a Palazzo Carignano a Torino il primo parlamento nazionale che, nella seduta plenaria del 17 marzo, proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II suo primo re e Cavour primo ministro.

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