1700 stazioni ferroviarie gratis in comodato d’uso

News

1700 stazioni ferroviarie gratis in comodato d’uso

Il gruppo Ferrovie Italiane ha deciso di provvedere a una soluzione per le migliaia di stazioni abbandonate presenti sull’intero territorio nazionale.

Dal sito ufficiale arriva una stima degli impianti, che dovrebbero essere circa 1700: allo stato attuale sono strutture inutilizzate, fatiscenti e spesso occupate da senza tetto.

La soluzione pensata da FS è di concedere in affitto i locali secondo la forma del comodato d’uso gratuito, come spiegato all’interno del sito ufficiale: “attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS Italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle associazioni e ai comuni affinché siano avviati progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità dei servizi offerti nelle stesse stazioni“.

A spingere in questa direzione sono i costi di gestione, comunque presenti anche se le stazioni non sono più né presenziate, né impiegate in alcun modo.

I locali potrebbero essere ceduti a un subentrante che si prende in carico, per intero, la manutenzione, senza costi aggiuntivi, ovvero con canone di affitto gratuito. L’elenco delle stazioni disponibili è consultabile presso il sito cesvot.it, mentre la richiesta di comodato deve essere inoltrata alla Direzione Territoriale Produzione di RFI.

L’assegnazione dei locali avviene dietro presentazione di un progetto di riqualificazione e, secondo quanto recita la guida per la richiesta disponibile sul sito FS, “i beni dati in comodato devono essere utilizzati senza finalità di lucro e di prassi prevedono interventi di riqualificazione dell’immobile che devono essere eseguiti dal soggetto che beneficia degli spazi”.

Sempre secondo la guida FS, per i privati c’è la possibilità di richiedere i locali per l’avvio di attività commerciali, con contratto 6 + 6 anni “a canoni di mercato”. In questo caso, l’assegnazione avviene “a seguito di gara per l’individuazione del migliore offerente”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...