18 aprile 1506: Inizia la costruzione della Basilica di San Pietro COMMENTA  

18 aprile 1506: Inizia la costruzione della Basilica di San Pietro COMMENTA  

Costruita sul presunto luogo del martirio e della sepoltura dell’apostolo per volere dell’imperatore Costantino, la basilica di San Pietro era uno dei luoghi di culto cristiani più antichi della capitale.

Dopo più di mille anni in cui sopportò saccheggi, incuria e calamità naturali, necessitava di un profondo rifacimento, soprattutto dopo che alla fine della cattività avignonese i papi scelsero il complesso vaticano come loro principale residenza.

Il primo ad agire concretamente in tal senso fu papa Niccolò V che a metà del Quattrocento affidò i lavori all’architetto fiorentino Bernardo Rossellino, mai portati a termine per la sopraggiunta morte del papa.

 Con l’elezione di Giulio II, che si rivelò oltre che un papa bellicoso anche uno dei più importanti mecenati del Rinascimento, si abbandonò l’idea di sistemare la basilica per realizzarne, su suggerimento di Michelangelo, una nuova, più imponente, che rispecchiasse la rinascita artistica del tempo.

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I lavori vennero affidati a Donato Bramante, il cui progetto rivoluzionario di una basilica a croce greca con cupola emisferica centrale prevalse su quelli di altri illustri concorrenti come Giuliano da Sangallo. La posa della prima pietra, il 18 aprile 1506, fu un evento celebrato addirittura con una medaglia commemorativa realizzata dal famoso orafo Caradosso. Dopo la morte di Bramante e di papa Giulio II furono molti gli illustri architetti che si succedettero a capo dei lavori: Raffaello Sanzio, Antonio da Sangallo, Michelangelo, Giacomo della Porta, Carlo Maderno ed infine Gian Lorenzo Bernini (il quale si occupò anche della piazza antistante), che si allontanarono sempre più dal progetto originale del Bramante dando alla nuova mastodontica basilica l’aspetto attuale.

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