18 gennaio 1871: L’alba del Secondo Reich

Storia

18 gennaio 1871: L’alba del Secondo Reich

Il sogno di milioni di tedeschi e soprattutto di Otto von Bismarck, cancelliere della Prussia, non poteva sperare di avere cornice migliore per celebrarne la realizzazione. Nella splendida Sala degli Specchi della reggia di Versailles, il cuore dell’odiato nemico, il re prussiano Guglielmo I, dopo aver accettato la resa francese, proclamava la nascita del Deutsches Reich, l’impero tedesco, il secondo dopo quello lasciato in eredità da Carlo Magno, di cui lui sarebbe stato il primo imperatore. La totale vittoria dei prussiani contro i francesi nel conflitto, scaturito da un problema di successione sul trono di Spagna, per l’egemonia nell’Europa continentale, portò inoltre alla fine definitiva delle speranze di una nuova grandeur imperiale francese, con l’abdicazione di Napoleone III e la nascita della Seconda Repubblica. La scelta del luogo fu l’ennesima umiliazione che il vincitore volle infliggere al nemico, successiva alla parate delle truppe tedesche sotto l’Arco di Trionfo parigino. Nasceva uno stato forte, con un oliato apparato burocratico, una florida economia ed un esercito efficiente. Era formalmente una confederazione dei 25 stati di popolazione tedesca, che dalla Pomeriana andavano fino alla Baviera, e che per la prima volta, sotto il governo della Prussia, formavano un entità statale unitaria. La capitale sarebbe stata Berlino e la moneta unica il marco del Reich. Da quel momento sarebbe stata la più grande potenza europea, fino alla sconfitta nella Prima Guerra Mondiale, che segnò il suo definitivo declino.

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