18 giugno 1815: La battaglia di Waterloo - Notizie.it

18 giugno 1815: La battaglia di Waterloo

Storia

18 giugno 1815: La battaglia di Waterloo

Quella che nelle intenzioni di Napoleone doveva essere la battaglia decisiva per sconfiggere la Settima Coalizione, formatasi dopo il suo ritorno dall’esilio sull’isola d’Elba e costituita da quasi tutti i regni europei, non cominciò sotto i migliori auspici; un torrenziale diluvio notturno aveva reso umido e fangoso il terreno della piana intorno al villaggio di Mont Sant Jean, situato a 5 km dalla cittadina belga di Waterloo (che poi diede il nome alla battaglia). Questo privava Napoleone della sua arma tattica preferita, la velocità del suo esercito. Infatti il suo preventivato attacco di prima mattina poté cominciare solo a mezzogiorno causa la difficoltà di spostare uomini e mezzi di artiglieria. La fretta di concludere il prima possibile lo scontro, il suo piano prevedeva di sconfiggere l’esercito inglese prima che si potesse unire a quello prussiano, portò Napoleone e soprattutto i suoi generali a compiere diversi errori tattici. Al contrario il Duca di Wellington, comandante delle truppe britanniche, diede mostra di tutta la sua bravura dispiegando sagacemente i propri uomini.

Dopo ore ed ore di sanguinosi combattimenti il fronte inglese non dava segni di cedimento, nemmeno l’utilizzo della Vecchia Guardia, il battaglione d’elite dei francesi, riuscì a sbloccare la situazione. Quando poi sul campo di battaglia si presentò il generale Blucher, che aveva facilmente raggirato il maresciallo Grouchy mandato da Napoleone ad impedire che l’esercito prussiano arrivasse sul suo fianco destro prima che lui avesse finito con gli inglesi, le sorti della battaglia furono segnate. Dopo una strenua resistenza, leggendaria la risposta che il generale Cambronne diede agli inglesi che gli chiesero di arrendersi, i francesi furono sconfitti. A Napoleone attendeva l’esilio all’Isola di Sant’Elena, mentre in Francia la monarchia veniva nuovamente restaurata.

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