2 febbraio 1709: Il salvataggio del vero Robinson Crusoe COMMENTA  

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Seguendo il suo spirito inquieto e avventuriero lo scozzese Alexander Selkirk si imbarcò sedicenne al seguito del famoso corsaro, nonché esploratore inglese, William Dampier. Nel 1704 durante una sosta nel disabitato arcipelago di Juan Fernandez, al largo del Cile,  notò le pessime condizioni in cui versava il galeone su cui era imbarcato, il Cinque Ports, e  cercò di convincere il resto dell’equipaggio ad ammutinarsi e rifiutarsi di navigare su quella nave.

Per tutta risposta venne abbandonato nell’isola più vicina alla costa cilena dell’arcipelago, Isla Más a Tierra, con solo un moschetto, della polvere da sparo, dei vestiti e degli utensili.

La nave affondò poco tempo dopo, causando la morte di gran parte dell’equipaggio. Passò i primi giorni sulla costa, sperando nell’avvistamento di una nave, cibandosi di molluschi e dormendo in una caverna.

L’arrivo di una colonia di minacciosi leoni marini lo costrinse a riparare nella vegetazione all’interno dell’isola, dove riuscì ad adattarsi benissimo alla vita selvatica, costruendosi una capanna su un albero, sfruttando le capre selvatiche che si aggiravano per l’isola ( nutrendosi con il loro latte e la loro carne e usando le pelli per la fabbricazioni di vestiti) e diventando un abilissimo cacciatore.

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Due navi giunsero sull’isola durante il suo soggiorno, ma erano entrambe spagnole, e lui, essendo un corsaro scozzese, avrebbe rischiato la vita consegnandosi ad esse. Finalmente, dopo più di quattro anni di isolamento, la nave inglese Duke comandata da Woodes Rogers e sulla quale per ironia della sorte si trovava lo stesso William Dampier, lo trasse in salvo. Ritornato in patria, grazie ad un’intervista del giornalista Richard Steele e pubblicata sul “The Englishman” nel quale raccontò la propria esperienza, divenne discretamente famoso. La sua storia ispirò il famosissimo romanzo di Daniel Defoe Robinon Crusoe, pubblicato una decina di anni dopo l’uscita dell’intervista. E proprio col nome del protagonista del romanzo che l’isola in cui venne abbandonato venne ribattezzata, mentre un’altra isola di quell’arcipelago, Isla Más Afuera, venne rinominata Isola Alexander Selkirk.

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