2 giugno 1946: L’Italia diventa una repubblica

Storia

2 giugno 1946: L’Italia diventa una repubblica

Nel primo referendum davvero a suffragio universale, votarono finalmente anche le donne, gli italiani scelsero con 12.717.923 voti a favore contro i 10.719.284 per la monarchia che l’Italia diventasse una repubblica costituzionale. L’affluenza fu altissima, assestata sull’89% degli aventi diritto al voto, ad indicare il grande interesse popolare alla questione. La vittoria dei repubblicani manifestò il sentimento comune di quei giorni di attribuire al re buona parte di responsabilità dell’avvento del fascismo e della successiva disastrosa guerra. Il 13 giugno, dopo la conferma della Corte di Cassazione dei risultati delle votazioni, Umberto II e famiglia lasciarono il paese. La funzione di Capo dello Stato venne affidata provvisoriamente al capo del governo, il democristiano Alcide De Gasperi.

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