21 dicembre 1988: La tragedia di Lockerbie COMMENTA  

21 dicembre 1988: La tragedia di Lockerbie COMMENTA  

Erano le 18:25 quando il volo Pan Am 103 decollò dall’aeroporto londinese di Heathrow, con circa 25 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, facendo rotta a nord est, diretto a New York.

Alle 19:01 il Comandante contattò il controllo aereo di Prestwick, in Scozia, per avere l’autorizzazione a dirigersi verso l’oceano e proseguire per la rotta classica verso New York.

Alle 19:02 l’aereo sparì dai radar. Un minuto dopo la sezione centrale dell’aereo, che conteneva ancora più di 90000 litri di carburante, si schiantò a terra presso Sherwood Crescent, Lockerbie, in Scozia, in una grande palla di fuoco, disintegrando all’impatto molte case, provocando una scossa sismica del 1,6 grado Richter e creando un cratere largo 47 metri.

Il tutto fu causato da un esplosivo al plastico posto nel vano bagagli che esplodendo separò la parte della cabina di pilotaggio dal resto dell’aereo, che gravemente danneggiato e ormai privo anche del tetto continuò ad andare su e giù  prima di iniziare a precipitare in posizione verticale.

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I passeggeri furono sottoposti ad una forte decompressione, con i gas all’interno dei loro corpi, che aumentarono fino a 4 volte il loro volume, tutti gli oggetti e le persone non adeguatamente assicurate al velivolo furono sbalzate fuori a 9 chilometri d’altezza. Il quasi centinaio di persone che riuscì a sopravvivere all’esplosione non trovò scampo nel seguente devastante impatto al suolo. Solo un’assistente di volo fu ritrovata ancora viva nella cabina di pilotaggio, ma dopo 10 minuti anche il suo cuore smise di battere senza che lei riprendesse mai conoscenza. Questi ed altri particolari agghiaccianti vennero rivelati dall’inchiesta successiva al disastro. Dopo tre anni di indagini l’FBI trovò nel libico Abd el-Basset Ali al-Megrahi,  capo dell’intelligence di Gheddafi, il responsabile dell’atto terroristico. Dopo anni di intense trattative fu consegnato dal suo governo alle Nazioni Unite solo nel 1999, già malato di cancro e quindi non detenibile. Nell’attentato morirono tutti i 243 passeggeri e i 16 membri dell’equipaggio, più le 11 persone che si trovavano al suolo al momento dell’impatto dei detriti. Tra l’altro una telefonata anonima all’ambasciata americana di Helsinki del 5 dicembre, aveva avvertito che un volo della Pan Am diretto a New York sarebbe esploso in volo entro le due settimane successive. Tuttavia l’allarme generato dalla telefonata durò solo due giorni, ma comunque il governo americano avvisò la compagnia aerea che evidentemente non prese molto sul serio la cosa, visto che l’aereo ,mentre era parcheggiato nel suo hangar prima della partenza, non era tenuto in osservazione da agenti di sicurezza come era la prassi in questi casi. Questo disastro, successivo al dirottamento del volo Pan Am 173 in Pakistan, diede il colpo di grazia alla storica compagnia aerea statunitense, che da lì a pochi anni dichiarò fallimento.

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