22 luglio 1298: La sconfitta di William Wallace

Storia

22 luglio 1298: La sconfitta di William Wallace

L’intromissione di re Edoardo I Plantageneto nelle vicende politiche scozzesi in seguito alla morte dell’erede della corona, un tentativo da parte del re inglese di trasformare il Regno di Scozia in uno stato vassallo se non proprio assimilarlo, approfittando del vuoto di potere e della lotta intestina tra i vari candidati alla successione, suscitò un’immediata reazione da parte dei nobili e dal popolo. Quest’ultimo si riunì intorno al suo eroe, William Wallace, che, insieme al nobile Andrew De Moray, condusse l’esercito scozzese ad un’eclatante quando inaspettata vittoria contro gli inglesi a Stirling Bridge. Dopo la sconfitta decise re Edoardo di concentrare la sua attenzione sulla Scozia; firmò quindi una tregua con la Francia, contro la quale era nel frattempo entrata in guerra, e spostò la corte a York, molto più vicina di Londra al teatro delle operazioni. Da qui, al comando di un esercito che poteva contare più di 20.000 effettivi, marciò verso nord.

La tattica della terra bruciata ideata da Wallace, che rifiutò sempre lo scontro aperto, stava mettendo a dura prova l’imponente armata, affamata dalla mancanza di viveri. Giunti nei pressi di Edimburgo Edoardo stava meditando sulla ritirata quando i suoi esploratori gli portarono la notizia di aver trovato Wallace ed i sui uomini nel vicino bosco di Falkirk. Nella battaglia che ne seguì, passata alla storia come Battaglia di Falkirk appunto, l’esercito inglese, sfruttando la maggiore superiorità di uomini e mezzi, circondò e decimò quello scozzese; lo stesso Wallace riuscì miracolosamente a fuggire. Nonostante la vittoria la cronica mancanza di viveri e di risorse costrinse gli inglesi a ripiegare e non dare il colpo di grazia ai ribelli scozzesi; ebbe però l’indubbio vantaggio di veder scalfita la fama di imbattibilità dello scozzese, che venne messo da parte sempre più dai nobili capitanati da Robert Bruce, che miravano a riottenere il controllo sulle operazioni belliche.

Alla fine, rimasto solo e tradito, William Wallace venne catturato nei pressi di Glasgow e giustiziato dagli inglesi.

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