22 maggio 1939: Il Patto d’Acciaio COMMENTA  

22 maggio 1939: Il Patto d’Acciaio COMMENTA  

Nella sala della Cancelleria del Reich a Berlino, alla presenza dello stesso Hitler, Galeazzo Ciano e Joachim von Ribbentrop, ministri degli esteri rispettivamente del Regno d’Italia e della Germania nazista, stipularono e firmarono un patto di alleanza tra le due nazioni della durata di dieci anni.

 L’accordo, soprannominato Patto d’Acciaio, prevedeva un aiuto reciproco sia “difensivo”, nel caso di attacco di uno dei due stati da parte di un nemico straniero, sia “offensivo”, cioè supporto militare in caso di entrata in guerra.

L’inusuale tipologia di accordo, per la norma dei trattati internazionali, rendeva a tutti chiaro come la guerra fosse prossima. Ma mentre Mussolini avvertiva Hitler che l’Italia non sarebbe stata pronta ad affrontare un impegno bellico prima di due o tre anni, il dittatore tedesco preparava già i piani di invasione della Polonia.

La Seconda Guerra Mondiale era alle porte.

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