22/12/2012: l’inizio della routine

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22/12/2012: l’inizio della routine

In questi ultimi anni, da quando alcuni guru della New-age hanno romanticamente predetto la fine del nostro pianeta avvallandosi su profezie Maya, mi sono chiesto come sarebbe avvenuto il tutto. Ho immaginato, stando al film di Emmerich -e ad altri programmi Voyageriani-, strade che si sarebbero aperte ingoiando al loro interno ogni cosa, vulcani impazziti gettare lapilli a chilometri di distanza e oceani esondanti. Palazzi distrutti, ogni forma di civiltà evaporata in pochi minuti e… invece no. Nulla di tutto questo è accaduto. Ho anche pensato come sarebbe stato il giorno dopo, se tutto ciò non fosse successo. Dimissioni del primo ministro, rincari per luce e gas, carburante alle stelle, pensionati che non arrivano a fine mese, lavoratori in genere idem, sovvenzioni per le ricerche scentifiche sospese, usl private di fondi, stipendi mai ritoccati, teatri chiusi e con essi i musei, alcune scuole private di riscaldamento e i soliti scioperi dei mezzi. Guerre, morti bianche, tassi bancari in crescita, affitti non pagati, sfruttamento del lavoro in nero, abusi sui minori e sugli animali, furti, e rincaro sui beni di largo consumo. Adesso che il giorno della fine è concluso forse qualcuno, compreso me, rimpiangerà quei pensieri catastrofici ma perlomeno irreali.

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