24 giugno 1497: Un grande giorno per gli esploratori italiani COMMENTA  

24 giugno 1497: Un grande giorno per gli esploratori italiani COMMENTA  

Nello stesso giorno due grandi navigatori italiani compirono delle importanti scoperte nell’ambito dell’esplorazione del Nuovo Mondo.

Il genovese Giovanni Caboto, dopo aver inutilmente provato a convincere la propria patria adottiva, la Repubblica di Venezia, a lanciarsi nell’esplorazione dell’Atlantico, approdò sull’Isola di Capo Bretone, al largo del Canada. Prese possesso di quelle terre, che pensava fossero il nord dell’Asia, per conto del re d’Inghilterra Enrico VII, il quale lo ricompensò generosamente per la sua impresa.


Amerigo Vespucci, fiorentino d’origine, cartografo e sostenitore di Cristoforo Colombo, era impegnato in una missione esplorativa per conto del re Ferdinando II d’Aragona, che voleva sapere quanto distava l’isola di Hispaniola dalla terraferma, quando giunse sulle coste della Guajira, nella futura Colombia.

Da qui giunse nella laguna di Maracaibo, dove notò un villaggio su palafitte che gli ricordò una piccola Venezia. Così quelle terre presero il nome di Venezuela.

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