24 maggio 1915: L’Italia entra in guerra

Storia

24 maggio 1915: L’Italia entra in guerra

Avendo, per motivi di politica coloniale, sottoscritto la Triplice Alleanza con Germania ed Austria – Ungheria (suo “nemico naturale”), l’Italia si trovò allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nella difficile posizione di dover decidere se rispettare l’alleanza ed entrare in una sanguinosa guerra che non avrebbe portato molti benefici, o rimanere neutrali col rischio di subire poi le decisioni degli eventuali vincitori, oppure scendere in guerra contro la stessa Austria per liberare le ultime terre irredente, il Trentino ed il Friuli. Dopo mesi di discussioni tra i vari sostenitori dell’una o dell’altra ipotesi, il 26 aprile l’ambasciatore italiano in Inghilterra Guglielmo Imperiali stipulò per conto del governo Salandra il segreto Patto di Londra, con cui l’Italia si impegnò ad entrare in guerra contro l’Austria nel giro di un mese in cambio di cospicue concessioni territoriali a guerra finita. Il 23 maggio venne quindi presentata la dichiarazione di guerra agli Asburgo, che subito tacciarono di tradimento gli italiani.

Alle 4 di mattina del giorno dopo, l’esercito regio guidato dal generale Luigi Cadorna cominciò l’attacco al confine austriaco e, come celebrò la celebre canzone, il Piave mormorò.

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