25 dicembre 800: Nasce il Sacro Romano Impero

Storia

25 dicembre 800: Nasce il Sacro Romano Impero

Con l’espansione musulmana nel Mediterraneo, l’inasprirsi dei rapporti con Costantinopoli in seguito allo Scisma d’Oriente e i Longobardi che spadroneggiavano in Italia in attesa dell’occasione per prendere Roma, fu abbastanza logico per il Papato rivolgersi alla nascente potenza dei Franchi in cerca di protezione. Con la nomina di papa Adriano I la politica ecclesiastica si fece più aggressiva nei confronti di Desiderio, re longobardo che voleva riunire tutta la penisola sotto la sua corona. Il pontefice richiese l’intervento del re dei Franchi, quel Carlo che con le sue conquiste in Sassonia, Baviera e Spagna si stava guadagnando il soprannome di Magno. Sbaragliati i Longobardi ed annessa al proprio regno l’Italia settentrionale, il 10 luglio del 774 venne incoronato con la corona ferrea a Pavia col titolo di Rex Francorum et Langobardorum. Il papa voleva che il re conquistasse anche il Ducato di Benevento, per poi cederne parte dei territori alla chiesa.

Il rifiuto di Carlo congelò un po’ i rapporti tra le due istituzioni. Alla morte di Adriano divenne papa nel 795 Leone III, un’elezione contestata dalla potente famiglia del defunto pontefice, che in breve tempo gli aizzò contro il popolo di Roma. In seguito ad un attentato venne deposto e rinchiuso in un monastero da cui riuscì a sfuggire grazie all’aiuto di alcune spie franche. Si rifugiò presso Carlo, che nel frattempo aveva esteso i confini del suo regno fino alle pianure pannoniche ad est e la Danimarca a nord, creando il più vasto stato europeo dalla caduta dell’Impero Romano. Fu da lui poi scortato a Roma nel novembre dell’800. Qui impose un concilio che riaffermasse come legittima l’elezione di Leone. Il prolungato periodo di sosta di Carlo nella capitale trovò risposta nella messa di Natale di quell’anno, quando, nella Basilica di San Pietro, fu incoronato dal papa Imperatore dei Romani, titolo non più assegnato dalla deposizione di Romolo Augustolo.

In questo modo si affermava l’autorità della chiesa di legittimare il potere temporale, e contemporaneamente la supremazia dell’imperatore sugli altri titoli. Il sogno del papa e di Carlo di creare un nuovo impero unitario che rinverdisse i fasti di quello romano però durò poco. Alla morte del neo imperatore i suoi tre figli si spartirono l’Impero e cominciò l’epoca degli stati nazionali.

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