Juventus-Catania: le probabili formazioni

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Juventus-Catania: le probabili formazioni

Domanda: quali saranno i pensieri dominanti nella mente di Antonio Conte alla vigilia della partita di sabato sera contro il Catania, in cui la Juventus proverà a riprendersi la testa della classifica seppur forse solo momentaneamente per poi tifare Cesena domenica pomeriggio e pensare quindi alla super-sfida di San Siro di sabato prossimo? Soluzione 1: “Speriamo che l’arbitro sia sereno e ci fischi un rigore, se ce lo procuriamo” (parole di fatto pronunciate in conferenza stampa”. Soluzione 2: “Per fortuna si torna a giocare dopo tante polemiche. E per fortuna l’avversario ci offrirà qualche spazio in più rispetto a Siena e Parma…”. La risposta è solo apparentemente scontata perché se il tormentato rapporto con gli arbitri è stato il tema delle ultime quarantott’ore, è certo che le preoccupazioni principali dell’allenatore bianconero sono rivolte all’aspetto tecnico perché da allenatore preparato qual è sa perfettamente che se la sua squadra fatica a segnare la colpa non è solo degli arbitri bensì di almeno altri due ordini di fattori, peraltro legati tra loro.

Da una parte una fisionomia di gioco ben riconoscibile, che punta sul possesso e sulla qualità delle giocate ma che si perde in qualche leziosismo di troppo in fase di costruzione, dall’altro le difficoltà che formazioni avversarie copertissime creano alla Juve nel creare occasioni da rete.

D’altronde che i bianconeri soffrano di fronte a difese schierate è un segreto di Pulcinella, tanto per rimanere in tema: urge trovare contromisure immediate per non perdere terreno dal Milan ma in questo senso un buon aiuto, ovviamente involontario, arriverà proprio dal Catania che non si presenterà certo allo Juventus Stadium per attuare quella sorta di non-gioco scelta da Siena e soprattutto Parma nelle ultime due partite in cui la Juve non ha trovato la via della rete. Una precisa scelta filosofica, quella di Montella, che non dipende solo dalla tranquilla posizione di classifica ma dal credo calcistico dell’allenatore rossazzurro: “Se pensassimo solo a difenderci agevoleremmo il gioco della Juve”.

Frase forse non condivisibile ma che Conte apprezzerà così come gli spettatori, che potranno assistere ad una partita giocata a viso aperto visto l’audace 4-3-3 del Catania (che si presenterà con tre agguerriti ex, Motta, Legrottaglia ed Almiron) con il mobile tridente offensivo Gomez-Bergessio-Barrientos e una mediana tutta tecnica e poca interdizione.

Il cui esito però non è affatto scontato: perché anche chi ha provato a pressare alto la Juve, leggi Cagliari, ha strappato un risultato positivo e perché aver giocato mercoledì sera potrebbe pure condizionare la brillantezza dei giocatori bianconeri. Conte comunque tornerà al 4-3-3, schierandosi quindi ancora “a specchio” rispetto ai rivali: fuori Vidal, squalificato e comunque poco brillante da un mese abbondante, previsto l’esordio dall’inizio in campionato di Padoin mentre davanti Matri e Borriello dovrebbero stare a guardare per lasciare spazio a Quagliarella. Vucinic ed il rientrante Pepe completeranno il tridente. Si prevede insomma una gara a mille all’ora tra due squadre che punteranno a superarsi: il modo migliore, per Conte, per capire il vero stato di forma della sua squadra. Arbitri a parte. Probabili formazioni. Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Pirlo, Marchisio; Giaccherini, Matri, Vucinic. Catania: Kosicky; Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Gomez, Bergessio, Barrientos.

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