26 gennaio 1956: Si aprono i primi Giochi Olimpici italiani

Storia

26 gennaio 1956: Si aprono i primi Giochi Olimpici italiani

Finalmente, al terzo tentativo, il Comitato Olimpico Internazionale decise di assegnare le olimpiadi invernali alla località veneta di Cortina d’Ampezzo. Il conte Alberto Bonacossa, fondatore e presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, oltre che editore della Gazzetta dello Sport, aveva già patrocinato la candidatura della cittadina durante la sessione del CIO del 1939, riuscendo a farle assegnare le olimpiadi del 1944, non disputate però a causa della guerra mondiale. Ci riprovò nel 1946 ma vinse Oslo per soli due voti. Solo con la sessione del Comitato tenutasi a Roma il 27 aprile del 1949 Cortina poté ottenere i tanto agognati giochi olimpici, che così, per la prima volta, si sarebbero disputati in territorio italiano. Le altre candidate erano le nordamericane Colorado Springs, Lake Placid e Montreal.
I VII Giochi Olimpici invernali furono inaugurati dal discorso del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, mentre il giuramento degli atleti venne letto dalla sciatrice azzurra Giuliana Minuzzo, prima donna a farlo nella storia dei giochi.

Giochi che contemplavano 821 atleti, di 32 nazioni partecipanti, sfidarsi in 24 competizioni di 4 discipline: sci, bob, pattinaggio e hockey su ghiaccio. La parte del leone la fece l’URSS con 16 medaglie, di cui 7 d’oro. L’Italia si dovette accontentare di sole 3 medaglie, tutte provenienti dal bob, con l’oro e l’argento nel bob a 2 delle coppie Lamberto Dalla Costa/Giacomo Conti e Eugenio Monti/Renzo Alvera e l’argento nel bob a 4 con l’equipaggio composto da Eugenio Monti, Ulrico Girardi, Renzo Alvera e Renato Mocellini.

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