27 aprile 1521: Magellano viene ucciso

Storia

27 aprile 1521: Magellano viene ucciso

Nato in una famiglia aristocratica in disgrazia nella cittadina portoghese di Sabrosa, Ferdinando Magellano divenne presto orfano di entrambi i genitori e passò risiedere presso la corte di re Giovanni II a Lisbona. Qui venne ben istruito e, raggiunta l’età giusta, intraprese la carriera navale. Partecipò a molte spedizioni verso le colonie orientali del Portogallo, viaggi che gli permisero di maturare l’esperienza necessaria per tentare di realizzare il suo sogno. Affascinato dalle nuove scoperte geografiche del periodo, Magellano voleva tentare di scoprire il passaggio di cui favoleggiavano i cartografi che, attraverso le Indie Occidentali (le Americhe), mettesse in collegamento l’Atlantico col Pacifico, permettendo un più breve viaggio verso l’oriente rispetto alla circumnavigazione dell’Africa. Non potendo più contare sulla corte lusitana dopo esserne stato cacciato con disonore in seguito ad alcuni sui traffici con gli infedeli musulmani, Magellano chiese ed ottenne i finanziamenti necessari all’imperatore Carlo V, re di Spagna e di un impero sul quale “non tramontava mai il sole”.

Salpato il 10 agosto del 1519 da Siviglia al comando di cinque navi e 234 uomini, dopo aver fatto tappa alle Canarie giunse sulle coste del Brasile, che costeggiò fino a giungere in Patagonia, in un viaggio duro e pericoloso che portò all’ammutinamento di una delle navi ed al naufragio di un’altra. Il 28 novembre 1520, dopo aver attraversato lo stretto da lui scoperto e che da lui prese il nome, la spedizione giunse nell’Oceano Pacifico. Le colonie orientali si rivelarono però ben più lontane del previsto, e dopo tre mesi di viaggio molti nell’equipaggio si ammalarono e morirono. Il 16 marzo 1521 i superstiti giunsero nelle Filippine, qui vennero coinvolti in una lotta tra gli indigeni delle isole, dopo aver convertito al cristianesimo un loro re, che costò la vita a molti, tra cui lo stesso Magellano, ucciso sull’isola di Mactan. Quelli che rimanevano della spedizione dato il numero esiguo optarono per continuare il viaggio su solo due navi, la Trinidad, che scelse poi di ritornare in patria attraverso il Pacifico venendo attaccata dai pirati, e la Victoria, comandata da Juan Sebastian Elcano, che rientrando il 6 settembre 1522 in Spagna, compì la prima circumnavigazione della Terra.

Furono solo 18 i superstiti su quella nave, ed è ad uno di questi, Antonio Lombardo detto il Pigafetta, che si deve il resoconto accurato dell’impresa.

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