29 febbraio 1944: Muore Fénéon, lo scopritore di talenti

Storia

29 febbraio 1944: Muore Fénéon, lo scopritore di talenti

Nato a Torino il 22 giugno 1861 da una famiglia franco svizzera, Félix Fénéon fu una delle personalità più influenti della Belle Epoque parigina. Si trasferì giovanissimo nella capitale francese per lavorare al Ministero della Guerra ma la sua passione e la sua grande competenza dell’Arte lo portarono ben presto ad intraprendere altre strade. Fondò la rivista d’avanguardia La Revue indépendante, che lo pose subito all’attenzione dell’ambiente culturale francese, tanto che arrivò a scrivere anche per importanti periodici come Le Figaro, le Matin e Vogue; in molti dei suoi articoli inoltre prese le difese di Dreyfuss nell’omonimo affaire che divise la Francia di fine Ottocento. Nonostante la sua attività di critico divenne conosciuta solo dopo la sua morte è a lui che si rifanno le maggiori correnti artistiche del periodo. Fu tra i maggiori promotori del simbolismo francese e dell’impressionismo, di cui coniò anche il termine. A lui devono molto, per esser stati scoperti o rivalutati, artisti e scrittori del calibro di Baudelaire, Verlaine, Proust, Joyce, Mallarmé, Apollinaire, Rimbaud, Van Gogh, Gauguin e Cézanne.

A distanza di anni dalla sua morte viene ancora considerato come l’unico vero grande critico letterario ed artistico che la Francia abbia mai avuto.

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