29 milioni di euro per la Cuneo-Nizza

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29 milioni di euro per la Cuneo-Nizza

cuneo_nizza_01Giornate intense di lavori per il destino della linea ferroviaria Cuneo-Nizza: giovedì 28 novembre Mino Taricco, deputato del Pd, si è infatti rivolto al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi con un’interrogazione parlamentare sul tema. Nell’interrogazione, Taricco ha domandato al governo un’azione per scongiurare l’imminente taglio delle corse giornaliere sulla tratta che collega l’Italia alla Francia, gestita da Trenitalia in accordo con la Regione Piemonte, che dal 15 dicembre ridurrà drasticamente la percorrenza dei treni. Lo stesso ministro Lupi è poi intervenuto sul caso oggi, venerdì 29 novembre, tramite una lettera pubblicata su La Stampa e indirizzata al professor Andrea Carandini, ribadendo il massimo impegno del governo e annunciando un emendamento alla Legge di Stabilità 2014, all’interno del quale verranno destinati 29 milioni di euro per il mantenimento, la gestione e la modernizzazione della Cuneo-Nizza.
Si esprime così Taricco: “L’annunciata riduzione delle corse sulla Cuneo-Nizza andrebbe in totale disaccordo con gli esiti del vertice tra Italia e Francia dello scorso 20 novembre, durante il quale entrambi i Paesi avevano affermato la volontà di modernizzare la linea stessa e di attualizzare la convenzione stipulata nel 1970, che ne aveva permesso il ripristino.

Per questi motivi ho ritenuto necessaria e urgente un’interrogazione, al fine di sottolineare la contraddittorietà e la pericolosità di tali tagli: l’annuncio del ministro Lupi conferma, però, il massimo impegno del nostro governo per far sì che questa fondamentale infrastruttura non venga abbandonata al proprio destino. Saremo impegnati nei prossimi giorni a sollecitare ulteriormente il governo affinché intervenga per evitare che, nell’attesa dei nuovi investimenti per la manutenzione e l’ammodernamento della linea, non sia ridotto il numero delle corse e la qualità del servizio offerto dalla stessa, e per assicurarci che nel percorso parlamentare relativo alla legge di stabilità, che approda la settimana prossima alla camera, l’emendamento a cui fa riferimento il ministro arrivi a buon fine, in modo da garantire le risorse per un pronto intervento. Ho notato che in queste settimane i disfattisti e gli annunciatori di cattive sventure stanno calcando pesantemente la scena: io preferisco annoverarmi tra quelli che cercano, con la loro azione, di lavorare al fine di risolvere, per quanto possibile, i problemi”.

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