3 maggio 1808: La rivolta di Madrid

Storia

3 maggio 1808: La rivolta di Madrid

Volendo rafforzare il suo Blocco Continentale, il divieto assoluto di commerciare con gli odiati inglesi da parte del resto d’Europa, oltre che estendere il potere francese, Napoleone Bonaparte mandò le sue truppe ad occupare la disorganizzata Spagna rovesciandone la monarchia e dando la corona al fratello Giuseppe. L’occupazione francese, divenuta col passare dei giorni sempre più dura, scatenò la necessità nella popolazione a rivoltarsi. I primi furono i cittadini di Madrid, la cui ribellione, iniziata il giorno prima, fu affrontata con estrema durezza dal generale Murat. La drammaticità di quei momenti è ben rappresentato nel famoso dipinto di Goya intitolato appunto “3 maggio 1808”. Alla fine però, dopo anni di guerriglia, Napoleone dovette abbandonare la Spagna e il sogno di un’Europa unita sotto il controllo francese, anche grazie al reparto dell’esercito inglese inviato in terra iberica per aiutare gli spagnoli e comandato da un giovane duca di Wellington.

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