300 farmaci ritirati dal mercato europeo: alcuni sono venduti in Italia

Salute

300 farmaci ritirati dal mercato europeo: alcuni sono venduti in Italia

La vendita di 300 farmaci, alcuni dei quali venduti in Italia, è stata sospesa dall’Agenzia Europea per i Medicinali (European Medicines Agency, EMA). Si tratta di farmaci generici prodotti da un’azienda indiana, la Micro Terapeutic Research Labs Private Limited – situata nel distretto di Chennai e capitale dello Stato federato del Tamil Nadu – la quale, secondo l’Agenzia, non avrebbe effettuato studi affidabili – falsati, addirittura inventati o ancora dal risultato non verificabile – sulla bioequivalenza dei farmaci stessi, studi necessari perché essi possano essere messi sul mercato nell’Unione europea – in pratica gli studi di bioequivalenza sono quelli che attestano da parte del farmaco venduto altrove rispetto la ditta produttrice, il rilascio dell’equivalente principio attivo di quello originale per modalità, frequenza e concentrazione: insomma costitutiscono una garanzia di efficacia e di sicurezza –.

Come abbiamo già accennato, alcuni dei farmaci fatti ritirare dal mercato, venivano venduti anche nel nostro Paese, come la metformina, che viene utilizzata per il trattamento del diabete di tipo 2, il tadalafil, una sorta di Viagra, il voriconazolo, un farmaco contro i funghi e il bupropione, cioè un antidepressivo.

Le indagini del Comitato di EMA sulla documentazione di questi farmaci erano cominciate il 15 dicembre dello scorso anno e alla luce dei risultati spetterà ora alla Commissione europea il compito di pronunciarsi giuridicamente. Se la bioequivalenza di tali medicinali sarà invece provata in base a nuovi dati, l’agenzia europea potrà essere sollevata dall’incarico di occuparsene.

Abbiamo precisato che tale provvedimento di sospensione dal commercio, riguarda “farmaci generici”, ma cosa sono?Sono farmaci con lo stesso principio attivo, dosaggio e forma di certi altri venduti da industrie farmaceutiche più rinomate, ma che hanno costo minore, e sono quindi più convenienti a livello economico, sebbene ciò li renda meno sicuri. Come si concluderà questa vicenda francamente imbarazzante e grave, se dovesse avere reali riscontri, dopo ulteriori controlli?

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