4 marzo 1152: L’elezione di Barbarossa COMMENTA  

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La morte nel 1125 dell’imperatore Enrico V, che non aveva lasciato eredi diretti, aveva scatenato la lotta per la successione tra le due maggiori famiglie tedesche dell’epoca, i bavaresi Welfen e gli svevi Hohenstaufen.

Da loro prenderanno il nome le due fazioni che monopolizzeranno la scena politica italiana e tedesca per i successivi due secoli, i guelfi e i ghibellini ( in quanto gli Staufen erano i signori del castello di Waiblingen).  Nato proprio a poca distanza dalla morte di Enrico V, il giovane Federico era il più autorevole candidato alla prossima corona imperiale.

Figlio del duca di Svevia Federico II Hohenstaufen e di Giuditta di Baviera, della famiglia Welfen, rappresentando l’unione tra le due casate antagoniste, era visto dai tedeschi come una promessa della fine delle lotte intestine del paese.

Era anche nipote del regnante imperatore Corrado III, che seguì nella Seconda Crociata, e proprio alla sua morte venne eletto con enorme consenso come nuovo re dei tedeschi, col nome di Federico I del Sacro Romano Impero (il soprannome di Barbarossa gli venne affibbiato in seguito). L’incoronazione avvenne cinque giorni dopo, il 9 marzo, nella cattedrale di Aquisgrana.

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Tra i primi atti del suo governo ci fu la convocazione di una Dieta a Costanza per regolare i rapporti col papa Eugenio III. Sembrava l’inizio di un regno votato alla pace, ma questa aspettativa sarebbe stata ben presto disattesa.

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