Cambiamenti climatici, ruolo dell’uomo non provato con certezza secondo la Sif

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Cambiamenti climatici, ruolo dell’uomo non provato con certezza secondo la Sif

Hanno deciso di tirarsi indietro all’ultimo, gli scienziati della Società Italiana di Fisica (Sif), rispetto al documento intitolato “Dichiarazione sui cambiamenti climatici” pubblicato e sottoscritto dalle principali associazioni scientifiche italiane.

Pietra dello scandalo è stata la definizione da dare al ruolo dell’uomo sui cambiamenti climatici: “inequivocabile” a parere di tutte le associazioni, ad eccezione della Sif, secondo la quale, invece, è “molto probabilmente fondamentale”. O qualcosa di simile.

“Alcune certezze” ha spiegato la dottoressa Luisa Cifarelli, docente di fisica sperimentale all’Università di Bologna e portavoce della Sif, “non sono certezze. Occorre fare attenzione: non esistono le equazioni del clima, e io non mi trovo d’accordo con l’affermazione che il ruolo dell’uomo nel riscaldamento sia inequivocabile”. “La Sif è un’associazione di fisici abituati a considerare leggi fisiche regolate da equazioni, ma le verità scientifiche non possono basarsi sul consenso generalizzato, mescolando scienza e politica, come sta avvenendo in questo caso”. “Io” conclude la Cifarelli “avrei solo voluto qualche cautela in più nella formulazione del documento”.

La posizione della Sif, del resto, non è molto distante da quella ufficiale dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change), secondo il quale, come ha ricordato Repubblica, “è molto probabile che l’influenza umana sia la causa dominante del riscaldamento osservato nel ventesimo secolo”.

E’ stato soprattutto dal Cnr che si sono levate le risposte più decise alla posizione della Sif. “Sono allibita” ha dichiarato Cristina Facchini dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima, “dal tono e dalle parole della Sif, che senza giri di parole etichetta come scienze fisiche di serie B le scienze climatiche e le accusa di connubi ideologici e politici”. Secondo il professor Ferdinando Boero, docente di biologia presso l’Università del Salento, quella del Sif “è una posizione irresponsabile. Se ci troviamo di fronte a un cadavere con un foro nella testa non possiamo ostinarci a credere che l’uomo di fronte a lui con la pistola fumante non sia l’assassino”, “neanche la teoria di Darwin può essere spiegata con un’equazione”.

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