Presidenziali USA 2016, Trump: mai più musulmani in America

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Presidenziali USA 2016, Trump: mai più musulmani in America

Poco dopo il venerdì 13 novembre degli attentati di Parigi si era scatenato in una delle sue esternazioni, famose per essere sempre al limite del credibile: “se a Parigi i cittadini fossero stati armati, le cose sarebbero andate in modo diverso”.

Ieri, il candidato repubblicano alla Casa Bianca, l’attuale numero uno della lista che si appresta alle primarie interne al partito, il super miliardario, mattatore, uomo d’affari e di spettacolo Donald Trump ha lanciato la sua proposta per risolvere una volta per tutte il problema dell’estremismo islamico che diventa terrorismo. L’idea di Trump è diventata subito slogan: “vietato l’ingresso negli USA ai musulmani”. Ai terroristi o presunti tali, l’ingresso è già vietato, quindi cosa c’è di nuovo? No, si chiarisce, non ai terroristi islamici, ma a tutti gli islamici deve essere vietato l’ingresso sul suolo americano, “almeno fino a quando i nostri rappresentanti non riusciranno a capire cosa sta succedendo”. Eccolo, il salvataggio in corner. Dal momento che il nostro attuale governo, pensa Trump, non riesce a tenere sotto controllo il problema, allora l’unica soluzione è non ammettere islamici negli Stati Uniti d’America. E gli americani che volessero convertirsi? E i musulmani che già abitano negli USA? Di questi dettagli, Trump non ha parlato, attirandosi – anche per questo – le feroci critiche degli avversari, tanto repubblicani quanto democratici.

Secondo Jeb Bush, altro candidato repubblicano alla Casa Bianca, quella di Trump è una proposta “demenziale”, mentre Christie la definisce “ridicola”. La ex amministratore delegato del gruppo Hp e anch’ella candidata repubblicana Carly Fiorina l’ha definita “eccessiva”, pur paragonandola, per pericolosità, alla posizione espressa da Barack Obama nel recente discorso alla nazione.

Da Washington, i portavoce dell’amministrazione hanno parlato di “proposta contraria ai valori americani e agli interessi di sicurezza nazionale”, opinione di fatto condivisa anche dall’ex vicepresidente Dick Cheney, il quale si è detto convinto che “bandire un’intera religione va contro ogni cosa in cui crediamo.

La libertà religiosa è sempre stata una parte molto importante della nostra storia”. I musulmani americani, tramite la più importante associazione nazionale, hanno espresso tutta la loro preoccupazione: “con queste proposte, si arriva al fascismo”.

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