10 cose da sapere prima di un colloquio di lavoro COMMENTA  

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Financial advisor meeting with prospective customer

Come una moneta nel frullatore. Per chi è alla ricerca di un lavoro potrebbe essere proprio questa l’immagine azzeccata: si sta in ballo mossi da forze che non si possono in alcun modo controllare. Succede così anche a Francesco, che a 35 anni si prepara ad affrontare un importante colloquio di lavoro. Intorno a lui, la madre preoccupatissima e ansiogena, la ex fidanzata piuttosto triste e l’amico del calcetto. Sarà proprio lui, Stefano, a dare i consigli che stempereranno la situazione. Potrebbe essere la storia di tanti, ma in realtà è uno spettacolo OIL for Brain: Come una moneta nel frullatore che drammatizza i retroscena, i luoghi comuni che circondano il momento del colloquio di lavoro. Un’opera di divulgazione scientifica di Andrea Bellati e Davide Gorla, uno strumento insolito per mettere in luce quello che più o meno tutti si trovano ad affrontare quando sono alla ricerca di un lavoro. Per chi in questo momento si sente come una moneta nel frullatore, abbiamo trovato 10 consigli utili per affrontare il momento più difficile della ricerca di un lavoro, quello del colloquio. Eccole dieci cose da sapere prima di uscire di casa.


Quanto conta l’abbigliamento? Meglio sobrio o originale? Meglio in linea con il contesto: se andate ad un colloquio di lavoro con un’azienda creativa, preferite l’originalità; se l’azienda è “old fashion”, indossate giacca e cravatta.


Quanto contano gli studi che ho conseguito? Se la posizione è di tipo tecnico, valorizzate al massimo i vostri studi, soprattutto se avete preso alte valutazioni; in caso di votazioni basse, evidenziate tutte le esperienze di vario tipo fatte durante gli studi.


Meglio un atteggiamento serio o amichevole? Sintonizzatevi sullo stile dell’interlocutore; saper ascoltare di solito è una capacità che viene apprezzata.

Ci sono domande fisse che mi può fare il selezionatore? Preparatevi sulle aree di forza e di miglioramento. Non nascondetevi dietro un “non mi sembra di avere particolari difetti”: di solito non si cercano supereroi ma persone consapevoli delle proprie caratteristiche.

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Posso chiedere anche io qualcosa a chi mi seleziona? Certo. Informatevi prima sulle caratteristiche dell’azienda e della posizione; le vostre domande di approfondimento dimostreranno il vostro interesse per l’offerta.

Quale materiale porto al colloquio? Chiedete al selezionatore se è necessario che portiate della documentazione; non dimenticate comunque una copia del cv.

Prima di andare è meglio fare un controllo sui miei profili social? Se avete profili pubblici, verificate che i contenuti non siano troppo dissonanti con la vostra immagine professionale.

Se mi chiedono delle mie precedenti esperienze devo entrare nei dettagli? Partite con delle risposte generali e chiedete all’interlocutore se vuole approfondire alcuni aspetti. Più informazioni date e più il selezionatore avrà elementi per valutare la coerenza tra il vostro profilo e la posizione offerta.

Ci sono frasi o parole che posso usare per fare “colpo”? I selezionatori odiano le risposte stereotipate ma generalmente apprezzano molto le persone che esprimono una chiara motivazione verso la proposta.

Come posso gestire la fase del “le faremo sapere”? Chiedere tempi e modalità di feedback con atteggiamento tranquillo è una manifestazione di approccio professionale da parte del candidato.

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