E’ scomparso Licio Gelli, il maestro venerabile della Loggia P2

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E’ scomparso Licio Gelli, il maestro venerabile della Loggia P2

Se n’è andato poco dopo le ore 23 di martedi 15 dicembre, il maestro venerabile della Loggia P2, Licio Gelli, nella sua casa storica, la villa Wanda ad Arezzo, poco dopo essere rientrato da un precedente ricovero per accertamenti. Le sue condizioni di salute erano disperate già da due giorni, tanto che la moglie, Gabriella Vasile, che le è stata vicino fino all’ultimo respiro, aveva deciso di ricoverarlo nella clinica San Rossore a Pisa.

Licio Gelli passerà alla storia come l’uomo dei ‘misteri d’Italia’. Alla sua figura sono legate le vicende più oscure del nostro paese dopo la condanna per depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna del 1980. Licio Gelli era nato a Pistoia il 21 aprile del 1919. Il suo nome venne alla luce il 17 marzo del 1981, quando i giudici milanesi Giuliano Turone e Gherardo Colombo, che indagavano sul crac Sindona, giunsero proprio a Villa Wanda, dove fu ritrovata una valigetta che sconvolgerà il mondo politico gettando ombre sulle istituzioni: dentro fu trovato il Piano di rinascita democratica e una lista di iscritti alla loggia massoninca Propaganda 2 (detta P2).

In quella lista furono trovati i nomi di mille personalità di spicco fra ministri, parlamentari e finanzieri trai quali Michele Sindona e Roberto Calvi, editori, giornalisti, vertici delle forze armate, prefetti e questori, tutti legato tra loro patto da un patto di fedeltà agli obiettivi ed ai progetti della P2 e la sottomissione al suo venerabile capo.

Un progetto funzionale a dare vita ad un piano di rinascita finalizzato alla trasformazione della Repubblica in senso autoritario. Una svolta totalitaria, che prevedeva il totale asservimento della magistratura all’esecutivo.

Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia e coinvolto in varie inchieste, si era ritirato nella sua abitazione sulle colline di Arezzo. Il nome della villa era dedicato alla prima moglie Wanda, ormai scomparsa da tempo, mentre Gabriela era la seconda moglie. Gelli lascia anche tre figli Raffaello, Maurizio e Maria Rosa. I funerali si terranno domani a Pistoia, mentre la camera ardente è stata allestita nei saloni della Misericordia di Arezzo.

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