Blatter si difende al Mundo Deportivo: ‘Non sono io il diavolo’

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Blatter si difende al Mundo Deportivo: ‘Non sono io il diavolo’

Il presidente uscente della Fifa, Sepp Blatter, coinvolto in inchieste di corruzione e sospeso dalla carica, ha rilasciato una intervista al quotidiano spagnolo El Mundo Deportivo, nella quale ha manifestato tutto il proprio disagio per l’onta delle inchieste che hanno minato la sua credibilità e quella della Fifa: ‘Non sono il diavolo. Credo in Dio e, se Dio esiste, non può esserci l’inferno. Quindi neanche il diavolo‘ ha esordito Blatter, che ha attaccato i giudici che lo hanno accusato senza ascoltare le sue ragioni: ‘Mi hanno sospeso 90 giorni senza neanche ascoltarmi. Allora vado con il mio bravo avvocato per difendermi: voglio essere sentito dai giudici. In Svizzera non possono condannarti a vita senza che ti difenda, è contro il diritto dell’uomo. E ho scritto a tutte le federazioni perché sappiano anche loro. Cosa? Che nella mia vita – ha continuato Blatter – non ho mai accettato denaro non guadagnato, e che ho sempre pagato i miei debiti.

Vi assicuro che i 2 milioni di franchi a Platini sono legittimi. E che sto subendo qualcosa che sembra l’Inquisizione‘.

Sui suoi presunti rapporti di lavoro con Platini, Blatter ha negato ogni addebito, in special modo per quanto concerne la presunta tangente di 2 milioni di euro pagata all’ex presidente della Uefa: ‘Se c’era un accordo tra me e Platini per uno scambio di voti? Mai fatto questo accordo. Ero l’unico candidato e Platini neanche mi ha fatto i complimenti. Non so se questo succede per impedire a Platini di essere il presidente, per mettermi la pietra al collo o per entrambe. Ora le nostre sorti sono legate’.

Blatter ha ricordato di non essere stato rimosso dall’incarico ma di avere rimesso lui l’incarico: ‘Non mi sono dimesso, ho rimesso il mandato, è diverso. Per salvare la Fifa, perché c’era il caos. Dicevano che la Fifa era la mafia, ora vedono che è vittima.

Sono ancora presidente e dovevano farmi finire il mandato’.

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