Le dicono che è solo stress, ma lei sta avendo un ictus

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Le dicono che è solo stress, ma lei sta avendo un ictus

Tranquillizzare un paziente è un’operazione che un buon medico deve saper fare. Sì, perché, a volte, le idiosincrasie possono prevalere sulla razionalità, finendo per dimostrarsi così forti e profonde da causare reali patologie.

Un paziente, quindi, deve affrontare cure e visite a mente sgombra, con la massima serenità possibile, in maniera da aiutare, con il cosiddetto contributo psicologico positivo, il processo di guarigione. Lo sa bene Demi Shaun Rump, ragazza di 23 anni di Surrey Quays, zona sud est di Londra, che, qualche mese fa, è svenuta mentre si trovava in ufficio. Niente di che, sembrava di poter pensare: un calo di zuccheri, stanchezza, la pressione o chissà cos’altro. Svenire non significa di certo o per forza di cosa avere un male incurabile. Eppure Demi ha iniziato ad avvertire un senso di torpore alle gambe, si sentiva la bocca storta e ha cominciato ad avere delle difficoltà di linguaggio.

Immediata la corsa in ospedale, dove il medico di turno, dopo averla visitata, ha dato il suo responso dicendo che non era niente, se non l’effetto dello stress.

Dorma di più, signorina, potrebbe aver detto a Demi, si riguardi e vedrà che tutto andrà a posto. Solo che Demi non si è convinta, anche perché lei non fa chissà quale vita sconsiderata, è giovane e, in quel momento, continua a sentirsi strana, con la sensazione che qualcosa non va. Allora decide di sentire un altro parere e, questa volta, il medico che si trova di fronte ci mette davvero poco più di un istante: signorina, lei ha un ictus in corso, deve essere ricoverata subito.

Lì sono iniziati due mesi tremendi per Demi, passati per intero in ospedale, ricoverata, e durante i quali la ragazza ha anche subito la temporanea perdita dell’uso delle gambe. Per fortuna, però, tutto sembra destinato a risolversi per il meglio, anche se ancora non si riesce a capire quanto lunghi saranno i tempi di recupero. “Sono svenuta in ufficio” racconta oggi Demi, serena, seppure nel bel mezzo della riabilitazione, “non immaginavo fosse tanto grave, ma mi sentivo intorpidita, avevo la bocca storta.

Così sono andata in ospedale. Spero di poter recuperare e tornare ad essere come prima. Spero che la mia esperienza insegni che non conta quanti anni hai o lo stile di vita che fai, è sempre importante effettuare regolari controlli medici”.

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