Ribelli musulmani fanno strage in un villaggio cristiano nelle Filippine

Cronaca

Ribelli musulmani fanno strage in un villaggio cristiano nelle Filippine

Un grave attentato di matrice religiosa ha interessato un centro agricolo sito in provincia di Sultan Kudarat, nel sud delle Filippine, dove alcuni ribelli musulmani hanno attaccato un villaggio cristiano causando la morte di 9 fedeli.
A comunicare la tragedia è stato un portavoce militare, capitano Joan Petinglay che ha riferito la notizia dell’uccisione delle nove vittime, abitanti di un villaggio cristiano che sono stati trucidati dai Combattenti per la Libertà del Babatoangsamoro Islamico (Bangsamoro Islamic Freedom Fighters). Altri scontri sono scoppiati nelle province di Sultan Kudarat, Maguindanao e Nord Cotabato, dove sono almeno cinque i ribelli uccisi dalle forze governative.

Il portavoce Petinglay ha riferito che negli scontri sono stati coinvolti circa 200 ribelli ma, ha anche chiarito che l’esercito era già stato informato anticipatamente degli attacchi imminenti che erano stati programmati per la festività natalizia. L’esercito, infatti, avrebbe avvertito per tempo gli abitanti dei villaggi ordinandogli di non lasciare le case e di rimanere al coperto “altrimenti ci sarebbero stati molti più morti”.

Il capo negoziatore del governo, Miriam Ferrer, nei colloqui di pace con il Fronte di Liberazione Moro Islamic, ha detto che sette contadini sono stati freddati dai ribelli musulmani a distanza ravvicinata mentre stavano lavorando nei campi di riso e altri due civili sono morti in un attacco con granata su una cappella nella provincia del Nord Cotabato.

Il nome del gruppo ribelle è quello di Bangsamoro, che ha l’obiettivo di creare uno Stato islamico nel sud del Paese, attualmente a maggioranza cattolica.

Un obiettivo, che Bansmaro condivide con un altro piccolo gruppo militante, quello di Abu Sayyaf, noto per i modi efferati caratterizzati da bombardamenti, decapitazioni e rapimenti di stranieri nella parte occidentale di Mindanao.

Con l’attacco che è avvenuto oggi, in pratica si è rotta la tregua stabilita dal Moro Islamic Liberation Front e il governo. Un cessate il fuoco di 12 giorni a partire dal 23 dicembre per le celebrazioni del Natale e le vacanze di Capodanno.

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