Il ministro Boschi: ‘Se indagano mio padre, non mi dimetto’

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Il ministro Boschi: ‘Se indagano mio padre, non mi dimetto’

Avrebbe ripercussioni sul governo una possibile inchiesta a carico del padre del ministro Boschi ? Secondo l’interessata no. A confermarlo è proprio il ministro Boschi intervenuto nel corso della trasmissione Otto e mezzo, condotta da Lilli Gruber e trasmessa ieri su La7. ‘Se mio padre venisse indagato – ha dichiarato la Boschi – come qualunque altro cittadino, si deve trovare un avvocato e seguire la vicenda. Ma questo non ha alcun impatto su di me: la responsabilità penale è personale e, soprattutto, un’indagine è un procedimento per verificare fatti non una condanna’.

La stessa ministro si è detta sconcertata per il modo con il quale i media italiani hanno strumentalizzato l’inchiesta relativa a Banca Etruria, dimenticando che anche altre banche sono state coinvolte nel crac finanziario: ‘il fatto paradossale è che in una vicenda che vive il sistema bancario italiano e coinvolge altre banche, si continui a parlare solo ed esclusivamente di Banca Etruria‘.

Secondo il ministro, un eventuale coinvolgimento del padre non determinerebbe le sue dimissioni: ‘C’è una mozione di sfiducia.

Il Parlamento deciderà sulla base di quanto il presidente del Consiglio dirà in Aula. Noi siamo tranquilli, il governo ha fatto quello che doveva fare’.

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