Il Papa in Messico, rimprovera un ragazzo che rischia di farlo cadere COMMENTA  

Il Papa in Messico, rimprovera un ragazzo che rischia di farlo cadere COMMENTA  

IL VIAGGIO DEL PAPA IN MESSICO – Terminerà oggi il viaggio in Messico di Papa Francesco che sta facendo tappa a Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, posta sulle rive del Rio Grande. Ieri il pontefice è stato protagonista di un simpatico siparietto nel corso del suo incontro con i giovani messicani a Morelia. Bergoglio ha rischiato per un momento di cadere e non ha mancato di rimproverare un ragazzo che, tirandolo per il braccio, stavo per farlo rovinare addosso ad un disabile che il Papa stava accarezzando.


Il Papa, nella giornata di oggi, partirà in aereo da Città del Messico alle 8.35 locali dove visiterà il penitenziario CeReSo n.3, carcere con 3.600 detenuti, tra i quali si annoverano anche narcos, trafficanti e sicari.

E’ stato davvero emozionante l’incontro di ieri del pontefice con i giovani messicani ai quali ha auspicato un ritorno alla legalità: “Non è vero che l’unico modo di vivere, di essere giovani è lasciare la vita nelle mani del narcotraffico o di tutti quelli che la sola cosa che stanno facendo è seminare distruzione e morte“.

Il Papa ha invitato i giovani messicani a fuggire dalle grinfie dei narcotrafficanti e a promuovere la cultura della vita su quella della morte e della violenza: “Gesù mai ci inviterebbe ad essere sicari, ma ci chiama discepoli, ci chiama amici“. Egli “mai ci manderebbe a morire, ma tutto in Lui è invito alla vita“.

Bergoglio ha voluto portare parole di speranza ai giovani messicani, che vivono il disagio della povertà e dell’emarginazione, invitandoli a non abbattersi e credere sempre nella possibilità di cambiare le proprie prospettive: “Non è vero – ha detto il Papa – che l’unico modo di vivere per i giovani qui sia nella povertà e nell’emarginazione; emarginazione dalle opportunità, emarginazione dagli spazi, emarginazione da formazione ed educazione, emarginazione dalla speranza”.

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