5 film per imparare lo spagnolo COMMENTA  

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Aprender el espanol. Chi di noi non ha mai di sognato gustare una copa alla Barceloneta godendosi la movida, ir de tapas lungo la playa di qualche meravigliosa città spagnola o irse de fiesta per tutta la noche?
Sarà che noi italiani siamo un po’ spagnoli nell’animo o che la cultura latina è sempre stata così coinvolgente, che imparare la caliente lengua espanola è sempre stato un desiderio di molti, essendo fra l’altro fra le cinque lingue più parlate del mondo.

Per approcciarsi alla scoperta di questa nuovo idioma, quale miglior modo per cominciare se non vedere dei film in lingua originale?
Ciò che generalmente viene suggerito è di cominciare a guardare i film in spagnolo con sottotitoli in italiano e, poco dopo (quando ci si sente un po’ più sicuri nella conoscenza della lingua) anche riguardarli con i sottotitoli in spagnolo, fin quando finirete per allenare solo il vostro orecchio (senza diventare strabici per guardare contemporaneamente immagini e sottotitoli).

Ovviamente parlando di film per imparare lo spagnolo come non citare in primis Pedro Almodovar, re indiscusso del cinema iberico ( anche se ultimamente è circondato da alcuni degnissimi avversari)?
Il film che mi sento di consigliare del grande Don Pedro è Habla con ella ( Parla con lei-2002). Un film parecchio difficile come trama, ma chi si è almeno una volta avvicinato al cinema di Almodovar sa che i suoi film non sviluppano esattamente temi da cartone animato per bambini. Ricco di drammaticità,il regista spagnolo sviluppa un intreccio sentimentale tra quattro personaggi, complicato e mai banale, per giungere (faticosamente) all’inaspettato finale.


Un secondo film che mi ha particolarmente colpito, che potrebbe costituire un valido confronto fra l’accento spagnolo è quello sudamericano, è Los diarios de la motocicleta ( I diari della motocicletta-2004), del regista brasiliano Walter Salles. La vicenda racconta le avventure del giovane Ernesto Guevara( nel film Gabriel Garcia Bernal); all’epoca studente di medicina, intraprenderà un viaggio attraverso l’America latina con l’amico Alberto Granado, ai tempi laureando in biochimica. Lungo il tragitto il giovane Ernesto avrà modo di verificare le condizioni economiche disastrose in cui verte l’America latina, sviluppando quella coscienza politica e sociale che lo porterà ad essere conosciuto da tutti come il Che.


In terza posizione colloco invece il bellissimo e poeticissimo Mar adentro ( Mare dentro-2004). Alejandro Amenabar, ormai stella affermata del firmamento cinematografico spagnolo, ci regala un film delicato ma allo stesso tempo forte come un pugno allo stomaco, solo come certe vite possono essere ( il film è tratto infatti da una storia vera) ; Un magistrale Javier Bardem interpreta Ramon Sampedro, pescatore gallego, rimasto tetraplegico a causa di un tuffo mal calcolato. Da anni costretto ad una vita che odia, inizia una battaglia legale con il governo spagnolo per il diritto all’eutanasia. Consiglio di munirsi di scatole di kleenex prima di cominciare la visione.

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Altro capolavoro passato un po’ più inosservato rispetto ai precedenti è El secreto de sus ojos (Il segreto dei suoi occhi-2010), di Juan Jose Campanella,vincitore dell’Oscar per Miglior Film straniero. Film accattivante, che tiene col fiato sospeso fino all’ultimo secondo, narra di un caso di omicidio rimasto impresso per ben 25 anni nella mente del protagonista, Benjamin Esposito (Ricardo Darìn), agente dei tribunali federali; ormai in pensione, decide di ripercorrere quella storia, liberando un passato ricco di amore, amicizia e mistero; scavando nei propri demoni interiori, Benjamin riscoprirà tuttavia dei tasselli mancanti della vicenda, pezzi fondamentali per ricostruire il passato e riscrivere il futuro.

Infine per non lasciare a bocca asciutta nessun palato, consiglio la visione dell’esplosivo Planeta 51 (Planet 51). Film d’animazione degli spagnoli Ilion studios, ribalta l’archetipo degli alieni invasori della terra; ora sono gli astronauti che minacciano il tranquillo e pacifico Planet 51, in particolare nella figura del capitano della Nasa Charles Chuck Bucker.
Con numerose citazioni dai più grandi film di fantascienza, il divertimento è assicurato.

Che dire allora? In bocca al lupo e ci si vede a Madrid!Hasta pronto! 🙂

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