5 maggio 1821: La morte di Napoleone

Storia

5 maggio 1821: La morte di Napoleone

Ei fu. Con queste immortali parole Alessandro Manzoni iniziava “Il Cinque Maggio”, l’ode da lui composta per celebrare Napoleone Bonaparte, scritta di getto dopo aver appreso della morte dell’ex imperatore. Dopo essere stato sconfitto definitivamente a Waterloo da Wellington, il generale corso venne portato in esilio dagli inglesi, che contravvennero ai patti presi, nella lontanissima isola di Sant’Elena, al largo dell’Africa nell’Oceano Atlantico, dove ogni tentativo di fuga sarebbe stato impossibile. Dopo sei anni di dura prigionia, non alleggerita dal suo odiato carceriere, sir Hudson Lowe, un tumore allo stomaco mise fine all’uomo che per oltre un quindicennio governò mezza Europa e terrorizzò l’altra metà. Ci furono subito sospetti su un possibile avvelenamento. Sepolto inizialmente lì a Sant’Elena, contrariamente alle sue ultime volontà, nel 1830 le sue spoglie vennero traslate con una pomposa cerimonia a Parigi, dove tuttora riposa nella sua tomba monumentale all’Hotel des Invalides.

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