5 modi per smettere di pensare e iniziare a vivere la vita COMMENTA  

5 modi per smettere di pensare e iniziare a vivere la vita COMMENTA  

Sei un pensatore? Un sognatore? Ti ritrovi a vivere principalmente dentro la tua testa? Il fatto è che ci hanno insegnato a usare le nostra mente come se fosse ciò che crea la nostra vita. In realtà, per come la vedo io, la mente è un meccanismo di controllo e non un sistema per le possibilità. È un meccanismo fatto per distruggere le possibilità nella nostra vita sono che sono maggiori di quelle che avevano i nostri genitori, dei loro genitori e dei genitori dei loro genitori. Bisognerebbe rendersi conto che la mente è come un grande catalogo. Ogni esperienza che la mente ha fatto e che ha giudicato buona e accettabile, è lì dentro. Ora, quando fai una nuova esperienza o sperimenti una nuova possibilità che ancora non è stata pre-selezionata e approvata, la mente dice: “No, non farlo”. E quindi finisci col rifiutare tutto quello che non è stato approvato cognitivamente.


Vedi cosa succede? Tutte le possibilità che sono al di là della tua mente vengono immediatamente rifiutate e quindi dovrai lavorare per poterle portare nella tua realtà. Ovviamente giudicandoti di continuo nel farlo e sperando che funzionino, mentre allo stesso tempo pensi che non succederà perché la tua mente ha detto: “No, questa cosa non vale niente”. Come sarebbe se fosse possibile qualcosa di completamente diverso? Come sarebbe se se quello che puoi essere fosse più reale di quello che pensi di essere? Saresti disposto a creare la tua vita al di là della tua mente e fidarti invece della tua consapevolezza? Ecco 5 modi per smettere di pensare e iniziare a vivere. Sono dedicati a te!

1. Rendere tutto “un interessante punto di vista”.
Quando ti ritrovi nella spirale del pensiero martellante, riconosci che nessuno di quei pensieri è reale e comincia a goderti la vita. Invece di pensare di continuo, “Come posso vivere senza quella persona?” oppure, “Non ho abbastanza soldi”, prova invece a pensare ripetutamente, “Interessante punto di vista che ho questo punto di vista”. Potresti scoprire che i tuoi pensieri ossessivi cominciano semplicemente a scomparire! Il tuo punto di vista crea la tua realtà. Quando rendi qualcosa, semplicemente un “Interessante Punto di Vista”, non ti allinei con quella cosa (che sarebbe il pensiero positivo) e neppure resisti o reagisci (pensiero negativo). Quando dici: “Ah, interessante” e continui ad andare oltre, diventa possibile una realtà diversa.


2. Che cosa è vero per te?
Nella tua vita quotidiana, scegli le cose basandoti su quello che vero per te? O stai vivendo nella nebbia di quello che gli altri credono che sia importante? Per i prossimi trenta giorni chiediti: “Che cosa ci vorrebbe per vivere partendo da quello che è vero per me?”. Fare questa domanda è un modo di scegliere che inizierà a mostrarti che cosa è vero per te. Quello che è vero per te, ti fa sempre sentire più leggero. Una bugia, o ciò che non è vero per te, ti farà sentire più pesante. Magari si tratta di creare le tue idee, l’avventura, o creare dello spazio lontano dalle persone. Forse è essere più “te stesso” così da poter creare il cambiamento che il mondo sta chiedendo. O forse è abbracciare la bellezza del nostro pianeta e riconoscere il dono che la terra ci offre in ogni istante. Qualsiasi cosa sia per te, cominceresti a sceglierla? Seguiresti ciò che è leggero? Quando vivi da quello che è vero per te, pensare diventa meno interessante, e la tua consapevolezza fa capolino più spesso. E se fosse la consapevolezza che ti fa andare oltre, invece del pensiero? Come sarebbe se tu sapessi?

3. Smettila con il giudizio!
Ogni volta che giudichi se la tua vita è giusta o sbagliata, smettila, stop! Come sarebbe se potessi avere gratitudine per ogni singola cosa che hai scelto? Quando smetti di giudicarti, crei lo spazio dove la tua vita può cambiare agevolmente, dove puoi creare con più facilità i tuoi veri desideri e far sì che si possano mostrare facilmente.


4. Cambia i tuoi pensieri di rabbia
Qualsiasi cosa per cui siamo arrabbiati non può cambiare fintanto che siamo arrabbiati. Hai presente quei momenti in cui la rabbia, la furia e l’odio prendono il sopravvento? Quello non sei TU! È la consapevolezza di tutti quelli che hai intorno oppure sono le bugie che ti circondano.

L'articolo prosegue subito dopo

Invece di pensare ossessivamente pensieri rabbiosi, chiediti: “Qual è la bugia qui, detta o non detta?” e poi ascolta quello che sai. Quel piccolo pensiero che affiora quando fai questa domanda, è la consapevolezza che hai bisogno di riconoscere. Riconoscendo quello che succede, iniziamo a dissipare la nostra reazione verso quella cosa. Ecco qui: se sei arrabbiato per qualcosa, hai la capacità di cambiarla! Chiedi, “Che cosa sta rendendo disponibile e possibile questa rabbia che non ho ancora voluto riconoscere?”

5. Smetti di pensare ai tuoi problemi
Se pensare avesse potuto aggiustare i tuoi problemi, a quest’ora sarebbero già spariti. I problemi nella tua vita cambiano facendo delle domande, non attorcigliandoti nel pensiero circolare. Ecco alcune belle domande per cominciare: “Cos’altro è possibile qui?” e “Che cosa posso essere o fare di diverso oggi che cambierebbe questo?” e ancora, “Che cosa mi piacerebbe scegliere qui? Ah… dimenticavo, “Perché…?” non è una domanda che crea cambiamento! Perché no? Perché, il perché, ti rimanda sempre a cercare il motivo e la giustificazione del perché qualcosa è come è. Come sarebbe se fosse solo una scelta? Non tutto ha una motivazione e noi usciamo pazzi cercando di trovare ragioni quando a volte non ce ne sono! E se pensare non fosse la creazione della tua vita? Crediamo che pensare ci porterà ovunque, quando questo non ci porta da nessuna parte, dobbiamo scegliere qualcosa di diverso. Potrebbe essere inconcepibile per te che il pensiero positivo non sia la risposta. E la cosa divertente, è che il tuo punto di vista crea la tua realtà. Che cosa ci sarebbe oltre il pensiero che funzionerebbe ancora più dinamicamente per te? Come sarebbe se potessi avere la gioia del pensare (spesso anche conosciuta come l’avere consapevolezza)… e non fosse per niente come pensavi?

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*