6 marzo 1978: L’attentato al re del porno

Storia

6 marzo 1978: L’attentato al re del porno

Dopo aver fatto fortuna aprendo in Ohio una serie di locali dove si esibivano ballerine nude, il giovane imprenditore Larry Flint, per affrontare la crisi petrolifera del 1973 che fece diminuire enormemente gli introiti, decise di pubblicare una rivista dall’elevato tasso erotico, come mai si era ancora vista negli Stati Uniti. La chiamò Hustler, dal nome del suo primo locale, e fu subito un successo, con un milione di copie vendute. Fin dall’uscita del primo numero fu aggredito dall’opinione pubblica per l’estrema licenziosità del periodico e non furono poche le cause legali con l’accusa di oscenità e offesa alla pubblica morale che dovette affrontare. Durante una di queste, nella contea di Gwinnet in Georgia, fu colpito nei pressi del tribunale insieme al suo avvocato Gene Reeves Jr. da diversi colpi di arma da fuoco, che gli causarono una parziale invalidità agli arti inferiori e una dipendenza da antidolorifici. Anni dopo si autoaccusò del tentato omicidio Joseph Paul Franklin, serial killer membro della White Supremacy, dicendo di essersi sentito offeso da alcune foto interrazziali pubblicate sulla rivista. Non furono mai trovate prove però che lo collegassero al crimine, comunque lo stesso Larry Flint si è sempre detto convinto della sua colpevolezza.

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